meditazione scienza medica buddhaMeditazione e scienza medica non sono due mondi lontani. Anzi, negli ultimi anni stanno conoscendo un dialogo sempre più fecondo, che ha portato ad interessanti scoperte.

Da quando ha preso piede in Occidente, infatti, la meditazione è stata studiata ed analizzata anche in ambito scientifico, per riscontrare tutti i benefici ad essa legati; quindi meditazione e scienza medica sono collegati tra loro.

Sono molti i benefici della meditazione come quelli riconosciuti alla scienza medica, esistono diversi tipi di meditazione come per esempio quella la meditazione dinamica; ecco le tecniche di base.

Tutti i benefici della meditazione a confronto con la scienza medica

L’efficacia della meditazione è oramai ampiamente testata in tutto il mondo. Evidenti risultano i suoi benefici psicologici, con una ricaduta positiva in caso di stress, ansia, bassa autostima e bassa volitività.

La scienza, oggi, è arrivata a misurare con precisione i cambiamenti biochimici provocati da una pratica costante delle tecniche meditative. I risultati? Ecco, in sintesi, i più noti:

  1. Capacità di ottenere un miglior rilassamento;
  2. Risoluzione dei problemi di insonnia;
  3. Riduzione di acido lattico nel sangue;
  4. Riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress;
  5. Aumento di melatonina, serotonina e dopamina, due ormoni collegati al benessere;
  6. Aumento dell’ormone DHEA, responsabile del ringiovanimento cellulare;
  7. Miglioramento (sul lungo termine) delle capacità visive;
  8. Miglioramento delle capacità attentive;
  9. Abbassamento della pressione sanguigna (calano quindi i rischi di ammalarsi di malattie cardiache)

Gli studi scientifici sulla meditazione sono oramai una certezza in tutto il mondo. Alcune scuole come la Meditazione Trascendentale incoraggiano un confronto continuo con la scienza medica, al fine di dimostrare i benefici della meditazione e diffondere la pratica anche al di fuori di un contesto spirituale.

Altri studi vengono effettuati molto spesso dalle università americane, che monitorano uno o più campioni di meditanti avanzati o esordienti per verificare nel tempo i benefici della pratica.

I benefici della mindfulness (meditazione) secondo la scienza

 

scienza e meditazioneUn contributo veramente eccezionale arriva dalla mindfulness, la meditazione sviluppata da J.K.Zinn in ambito psicoterapeutico. La mindfulness riprende soprattutto le tecniche della meditazione vipassana, ed è applicata con successo nella psicoterapia cognitivo-comportamentale. La sua efficacia è provata dagli studi di numerose università mondiali, tra cui il lavoro di Daniel Goleman in collaborazione con il Dalai Lama.

La mindfulness, praticata con costanza, sarebbe in grado di ridurre l’ansia, i piccoli malesseri fisici di stagione, ma anche attenuare i sintomi di gravi malattie (cancro, HIV, infertilità) oltre ad interessanti sviluppi nell’ambito dei problemi neurologici.

La mindfulness si è dimostrata efficace anche per rallentare il decadimento cognitivo, quindi migliorare a 360° la qualità della vita tra i meno giovani.

Volendo approfondire, troveremo (anche sul web) decine di case studies che descrivono in modo accurato le ricerche più interessanti sulla meditazione. Scopriremo così che meditazione e scienza medica sono oramai due mondi vicini ed in costante dialogo.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento