Il Terzo Occhio nella Meditazione TrascendentaleAnche la Meditazione Trascendentale parla di Terzo Occhio. L’iconografia induista lo inserisce al centro della fronte, a metà tra i due occhi: ecco a cosa corrisponde quel puntino rosso (bindi) che portano le donne indiane. E nella MT? Quale importanza è data all’apertura del third eye?

Meditazione Trascendentale e Terzo Occhio

Come funziona la Meditazione Trascendentale?

Nella Meditazione Trascendentale si eseguono mediamente due brevi sessioni meditative al giorno, della durata di 20 minuti. Fondamentale è la ripetizione di un mantra, ossia una frase o una parola che il praticante riceve dall’istruttore di MT.

Il mantra è spesso una parola sanscrita: nei Veda, i testi sacri più antichi dell’India, esisteva infatti un fortissimo legame tra suono e forma. Ecco perchè la ripetizione di un mantra sarebbe in grado di agire sulla mente e le sue dinamiche, agevolando l’apertura del Terzo Occhio e più in generale il silenzio mentale.

La tecnica è relativamente facile da apprendere, ma va “ricevuta” nel contesto di un corso di meditazione tenuto da insegnanti autorizzati.

Il Terzo Occhio nella Meditazione Trascendentale, ovvero l’Ajna Chakra

Il 6° Chakra e la fisiologia induista

Il Terzo Occhio è considerato l’occhio dell’intuizione, della preveggenza, della saggezza. Corrisponde all’ajna chakra, il 6° chakra o chakra della fronte nella fisiologia sottile dell’induismo. Secondo il mistico indù Ramakrishna, all’apertura del Terzo Occhio si raggiunge la conoscenza diretta del Sè Supremo, traguardo spirituale molto elevato.

Già nell’antica fisiologia induista il Terzo Occhio era collegato con le funzioni di una piccola ghiandola endocrina, la ghiandola pineale o ipofisi. Carl Gustav Jung, lo psicanalista svizzero allievo di Freud, studiò con attenzione la spiritualità di tutto il mondo definendo il Terzo Occhio il luogo dell’unio mystica con la divinità, nel superamento delle barriere e dei limiti dell’Io personale.

L'ajna Chakra, ovvero il Terzo OcchioTerzo Occhio e Scienza

Diversi scienziati stanno oggi analizzando la corrispondenza tra chakras, sistema nervoso e sistema endocrino, rilevando interessanti connessioni. Siamo ancora lontani da una scienza che possa suffragare a 360° le conquiste della spiritualità, ma ci auguriamo che un giorno, come cantava Franco Battiato, torni “l’era del Cinghiale Bianco” in cui scienza e spiritualità condividano lo stesso sentiero.

E’ questo, in parte, il lavoro che diversi praticanti di Meditazione Trascendentale stanno effettuando, per monitorare scientificamente gli effetti della pratica della meditazione su corpo e mente.

Avvertenze

Sconsigliamo di praticare tecniche per l’apertura del Terzo Occhio senza l’assistenza di un praticante esperto: si tratta infatti di tecniche potenti e pericolose se mal comprese. La meditazione trascendentale, inoltre, richiede l’assegnazione di un mantra che solo un insegnante qualificato può scegliere.

Ci piace concludere ancora con Battiato, ed il suo recente pezzo Inneres Auge (l’occhio interiore):

con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore

 

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