La meditazione vipassana è tra le tecniche meditative più utilizzate all’interno della tradizione del Buddhismo di scuola Theravada. Dietro il termine  vipassana si cela la tipologia di meditazione probabilmente più nota e diffusa anche in Occidente, dove tra centri specializzati e palestre un po’ è andato perso l’originario spirito del buddhismo.

Ma come funziona la meditazione vipassana? E’ semplice o meno da imparare?

Tecniche della meditazione Vipassana

buddha e vipassanaGeneralmente le tecniche meditative del buddhismo si dividono in Samatha e Vipassana. Samatha sono le meditazioni di concentrazione, dove si allena l’attenzione a fermarsi su un punto o un oggetto escludendo tutto il resto. Vipassana, invece, è la cosiddetta meditazione di visione penetrativa, dove l’attenzione non ha un focus ma è totale, libera, omnicomprensiva, abbraccia ogni cosa.

In pratica nella meditazione Vipassana si invita il meditante ad osservare qualsiasi fenomeno, dai pensieri ai suoni provenienti dal mondo esterno, dai piccoli fastidi alle sensazioni. Tutto viene osservato senza che l’attenzione possa fissarsi, lasciando che lentamente prenda piede una presenza globale.

La tecnica della meditazione Vipassana è esposta dallo stesso Buddha nel Satipatthanasutta, dove si spiega come dalla contemplazione del corpo si possano osservare le sensazioni, poi la mente ed i suoi oggetti.

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Vipassana e l’accettazione

L’etimologia di vipassana è piuttosto eloquente: la parola deriva infatti dal sanscrito vi-ypas, vedere in profondità.

La meditazione Vipassana consente di ottenere eccellenti risultati per la vita quotidiana, se praticata con costanza. Essa, infatti, lavora sull’accoglienza incondizionata ed il non giudizio, “spegnendo” o attenuando la nostra abitudine a valutare, comparare, giudicare, pretendere o condannare.

La pratica meditativa consiste in un esercizio continuo di sati, la consapevolezza nel qui ed ora, per tutti gli aspetti della realtà. Il praticante di Vipassana comincia imparando ad osservare fenomeni fisici molto evidenti, come il flusso del respiro. Successivamente, l’attenzione viene “aperta” ed allenata verso oggetti più sottili e meno immediati, raggiungendo stati di assorbimento meditativo più profondi.meditazione vipassana

Per apprendere la meditazione Vipassana è bene seguire qualche ritiro o corso approfondito con un maestro di Vipassana, meglio se collegato ai lignaggi tradizionali. All’interno dei ritiri, in un tempo che va dai 3-4 giorni alle 2 settimane, è possibile apprendere e praticare Vipassana sino a padroneggiare in modo approfondito gli aspetti principali della tecnica.

Se la tecnica può apparire piuttosto semplice, essa richiede comunque una pratica costante ed attenta, monitorata dalla presenza di un meditante esperto.

Grazie alla meditazione Vipassana è possibile scoprire di quante “scorie” è popolata la nostra mente, come è facile alimentarle e quanto invece può essere difficile prendere le distanze, ritrovare il silenzio e la pace interiore.

1 Commento

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  • Daniel

    In quali rischi ci si può imbattere se praticata senza essere seguiti da una persona esperta?

    Grazie
    Daniel

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