la meditazione yogaFrequentando un comune corso di yoga, in palestra o in un centro specializzato, ci ritroveremo probabilmente a fare qualche minuto di meditazione. Ma come si conciliano lo yoga e la meditazione? E la meditazione nello yoga tradizionale è presente o si tratta solo di una tecnica ad uso e consumo di noi occidentali?

Pratichi da anni lo yoga? Allora impara tutto sulla meditazione del terzo occhio.

Yoga e meditazione

Sin dalle origini, il lavoro dello yogin, il praticante di yoga, non si limita ad una funambolica ginnastica del corpo. Lo yoga, infatti, è anche un lavoro sull’attenzione, che coinvolge il respiro in combinazione con i movimenti.

Lo yoga tradizionale, quello codificato dal mistico e grammatico Patanjali, è un modo di vivere che abbraccia le cosiddette “8 membra”: si va dai precetti etici alle posture del corpo (asanas) fino agli esercizi di concentrazione e meditazione. Sono proprio questi ultimi che ci interessano: le ultime 3 membra dello yoga, infatti, sono riassunte sotto il nome di samyama ed includono:

dharana, ovvero la concentrazione;
dhyana, la meditazione;
samadhi, ovvero lo stato di coscienza più elevato raggiungibile dal praticante;

Lo yogin dapprima deve condurre una vita irreprensibile eticamente, poi deve padroneggiare in modo eccellente le tecniche psicofisiche, quindi potrà dedicarsi a questi livelli più sottili e mentali. Dharana, ad esempio, riguarda la capacità di concentrazione sviluppata fissando un punto (ombelico, cuore, punta del naso) eliminando qualsiasi distrazione. Riguardo dhyana, Patanjali la definisce una “corrente di pensiero unificato”, alludendo alla possibilità di penetrare grazie alla meditazione l’essenza delle cose.

Insomma: tra yoga e meditazione c’è un legame molto intimo: lo yoga così come lo intendiamo noi, ovvero le asanas, è soltanto uno degli aspetti di quel complesso stile di vita che gli induisti definiscono yoga e che include anche la meditazione.

La meditazione nella pratica quotidiana dello yoga

Tra gli stili più noti in Occidente di hatha yoga c’è lo Iyengar Yoga: in questo yoga molto tecnico e “scientifico” la meditazione si pratica per 5-10 minuti durante ogni sessione di 1 ora – 1 ora e mezza di pratica, utilizzando alcune posture come Padmasana, Virasana e Siddhasana.

yoga e dhyana, ovvero meditazionePadmasana è la classica posizione del loto, ritenuta la più idonea alla pratica delle tecniche meditative. Virasana è invece la posizione dell’eroe, nella quale ci si siede sui propri talloni con le mani che toccano le ginocchia. Simile a Padmasana è Siddhasana, più comoda della posizione del loto tradizionale poichè richiede minor allenamento muscolare. Altre varianti della stessa posizione sono Sukhasana e Badrasana.

In tutte le posture di meditazione, è fondamentale che il corpo sia immobile e comodo, affinchè ci si possa distaccare da esso eliminando tutte le interferenze fisiche.

Generalmente, poi, la meditazione viene condotta concentrandosi sul flusso naturale del respiro e distaccandosi dolcemente da pensieri o altre interferenze.

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