come si pratica la meditazione buddista?La meditazione buddista lavora su due aspetti: da un lato potenzia la nostra capacità di concentrazione, aiutandoci a focalizzare l’attenzione eliminando le distrazioni e le distorsioni percettive. Dall’altro ci educa ad essere pienamente nel momento presente, espandendo la nostra consapevolezza ed educando la cosiddetta “funzione dell’osservatore”.

Nel buddismo troviamo 2 tipologie di meditazione: la meditazione Samatha e la meditazione Vipassana. Vediamo come funzionano; vuoi imparare tutto sullo yoga Kundalini? Leggi meditazione yoga kundalini.

Come funziona la meditazione buddista Samatha?

Samatha è la meditazione di concentrazione, che allena la mente a concentrarsi in un solo punto (il respiro, un suono o altri supporti), al fine di renderla nitida e stabile.

La pratica di Samatha parte generalmente dalla classica postura di meditazione, seduti a mezzo loto (Gambe incrociate) o su una sedia con la schiena ben dritta e il mento leggermente rientrato. Quando si utilizza il mezzo loto è bene riporre un paio di cuscini sotto le natiche, affinchè la schiena non si affatichi e resti dritta.

La prima cosa che qualsiasi insegnante di meditazione vi dirà, è che la condizione necessaria per una buona meditazione è stare comodi. Per trovare questa comodità spesso sono necessarie alcune sedute ed un pò di esperienza, poichè durante l’intera pratica meditativa il corpo dovrà restare possibilmente immobile.

Tutto, nella meditazione, dovrà essere dolce: qualora ci sorprendessimo a fare un piccolo movimento, a “sbagliare” una tecnica o distrarci, possiamo utilizzare l’ostacolo come supporto della meditazione, riportando dolcemente l’attenzione all’oggetto meditativo. Irritarsi non serve: l’obiettivo della meditazione non è meditare perfettamente, ma essere pienamente consapevoli di quel che succede, essere presenti.

In Samatha ci si concentra generalmente sul flusso del respiro, ovvero si ascolta il respiro osservando il suo andare e venire, senza interferire con il ritmo naturale. Può essere d’aiuto contare i respiri, ricominciando il conteggio ogni volta che ci scopriamo distratti.

Come funziona la meditazione buddista Vipassana?

la meditazione buddista, ovvero samatha e vipassanaLa Vipassana è la meditazione di “chiara visione”, di “visione profonda”, ovvero una meditazione in cui l’attenzione è impegnata, a 360°, su tutto quel che incontra, dai suoni esterni sino ai piccoli fastidi del nostro corpo. Quest’attenzione-consapevolezza non è focalizzata come nel Samatha, ma flessibile e sciolta, aperta a tutti gli stimoli.

Nella Vipassana si vuole essenzialmente educare la funzione dell’Osservatore, una funzione speciale della Coscienza in grado di osservare con distacco i contenuti della Coscienza stessa, senza interferire. Vipassana è una meditazione di visione poichè consente di “vedere” tutti i contenuti della coscienza, come e quando nascono e in che forma si presentano.

La sua esecuzione prevede le stesse posture di Samatha, ma può essere anche svolta nella forma di meditazione camminata.

Dove praticare la meditazione buddista?

Per la pratica della Vipassana buddista in Italia esistono numerosi centri specializzati, come il centro di S.N. Goenka nelle colline toscane o la scuola Ameco di Corrado Pensa. Il modo migliore per avvicinarsi alla Vipassana è provare qualche sessione singola e poi, in caso di reale interesse, scegliere un residenziale di 7-10 giorni per apprendere in modo corretto tutte le tecniche.

Consigliamo sempre di imparare la meditazione buddista da un insegnante qualificato.

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