meditazione buddista originiNegli ultimi anni si sente un gran parlare della meditazione buddista questa pratica meditativa che va oltre il solo meditare ma incarna anche delle azioni e degli atteggiamenti di vita concreti che si riflettono nei confronti degli altri.

La meditazione buddista vanta origini antichissime ed evoca posti lontanida noi sia geograficamente che mentalmente.

Nel mondo della meditazione sono molte e tutte diverse tra loro le tecniche che più vengono utilizzate, si va dalla meditazione dinamica passando per la zen e fino a quella cristiana evengelica; ma la meditazione cristiana centra qualcosa con Dio?

Ma dove ha origine la meditazione buddista e quali sono le radici della sua tradizione alla quale attinge?

Il fondatore Siddharta Gautana nacque in una zona a Nord dell’India, che possiamo attualmente considerare il Nepal, nel VI secolo avanti Cristo intorno al 560 a.c..

Alcune fonti riescono addirittura ad identificare la data di nascita intorno all’ otto aprile dello stesso anno. (560 a.c.).

La vita del futuro Buddha era di fatto molto agiata e un po’ rispecchiava la storia dei nostri santi che, dopo una iniziale giovinezza dedita a godere dei piaceri della vita a causa delle loro origini regali o nobili, successivamente intraprendevanoo un percorso di introspezione e ricerca personale che li portava verso la via dell’illuminazione.

Siddharta Gautana all’età di circa trent’anni infatti abbandonava tutto e tutti, compresa una moglie con relativa prole, per stare nel deserto a meditare sulle tragedie umane quali, le malattie e la morte, e cercare di capire come mai l’uomo non fosse felice.

Questo isolamento lo portò dopo molti anni a delle conclusioni che illuminarono la sua vita. Da questa illuminazione la parola Buddha che appunto significa l’illuminato. C’è molto confusione attuale riguardo la collocazione del buddismo e della meditazione buddista. Per molti è una religione, ma altri è una filosofia ed unostile di vita.

In ogni caso possiamo affermare senza ombre di dubbio che i quattro pilastri sui quali si fonda il buddismo ela meditazione buddista sono:

 

meditazione buddista orientea) l’accettazione e l’esistenza della sofferenza umana;

b) questa sofferenza è causata dalla natura delle persone che facilmente bramano le cose materiai attaccandosi ad esse e soffrendone al loro distacco;

c) affinchè questa sofferenza non avvenga bisognerebbe rinunciare ai desideri terreni;

d) mediante “la via di mezzo”.

Si chiama via di mezzo in quanto il mortificarsi non libera dalla sofferenza anzi…! Bisognerebbe seguire invece la strada della indulgenza, dell’equilibrio e della giustezza nei modi, nelle parole, negli sforzi e nelle comprensioni.

Ovviamente questa evoluzione richiede più di una vita…ed è per questo che nella meditazione buddista si parla anche del proprio karma che puo’ essere considerato come il rislutato attuale delle vite precedenti. Le esperienze della nostra vita servono per l’appunto ad elevarci e raggiungere la via di mezzo.

Molti sono i seguaci della meditazione buddista in Occidente e molte sono le differenze tra i vari discepoli che seguirono al Buddha. Quello che possiamo affermare è che la meditazione buddista richiede costanza, forza interiore e buona volontà per migliorare i propri limiti.

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