la meditazione cristiana evangelicaCon il termine “meditazione cristiana evangelica” si indica di solito la riflessione sui Vangeli o il testo biblico, secondo lo spirito della lectio divina medievale. E’ questa l’accezione più comune della meditatio cristiana, termine che a sua volta viene dal greco melete.

In questo senso la meditazione cristiana evangelica è vissuta come un momento di raccoglimento individuale, che accompagna o segue la lettura di uno o più passi del Vangelo. Si tratta dunque di un’attività riflessiva, che coinvolge le facoltà intellettuali e non mira a trascenderle o distanziarsi da esse, come accade nelle tecniche meditative orientali.

Eppure, specie negli ultimi anni, sono nate tecniche meditative cristiane sempre più specifiche e simili alle meditazioni orientali, che riprendono l’antica tradizione dei padri del deserto, della mistica o del cristianesimo ortodosso esoterico.

Conosci già tutte le peculiarità di questo tipo di meditazione? Allora leggi la meditazione zen, ecco svelati i suoi segreti.

Meditazione Cristiana Evangelica: come funziona?

Non esistono istruzioni codificate, una volta per tutte, riguardo una precisa modalità di meditazione cristiana evangelica. O almeno non troviamo una tecnica psicofisica ben definita.

Ci sono invece diverse comunità cristiane che hanno adottato parzialmente tecniche di meditazione orientali, o che praticano una “meditazione” in parte simile alla vipassana o allo zazen.

In queste meditazioni vengono integrate anche visualizzazioni legate alla Trinità o a Cristo, oppure si usa ripetere specifiche preghiere e formule.

Punto di riferimento per la meditazione cristiana, oggigiorno, è John Main, monaco inglese che ha ripreso la “preghiera pura” di Giovanni Cassiano adattandola alle esigenze della contemporaneità.

Come funziona la meditazione cristiana evangelica per John Main? Seduti con la schiena dritta, come gli orientali, si chiudono dolcemente gli occhi cominciando a ripetere il mantra maranàtha, ben scandito. Si tratta di un termine aramaico che significa “Vieni, Signore”, e che compare in Corinzi 16:22.

Nonostante la “Lettera su alcuni aspetti della meditazione cristiana”, firmata da J.Ratzinger nel 1989 e dichiarazione di intenti contro le meditazioni filo-orientali, la meditazione cristiana trova ancora oggi diversi seguaci ed ambiti di applicazione. Chi vuole apprendere la tecnica di Main, oggi, può fare riferimento alla Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana, sorta nel 1991.

Affinità tra la Meditazione Cristiana e tecniche meditative orientali

 

la meditazione evangelica cristianaSe c’è qualcosa che distanzia la meditazione cristiana dalle tecniche orientali è il suo essere cristocentrica. Le meditazioni orientali, infatti, spesso aspirano ad una totale trascendenza della dualità che annulla l’idea stessa di un Dio personale.

Ovvero raggiungendo il satori, o il nirvana, si scopre che la realtà è totalmente diversa da come la pensavamo, e si sperimenta un’unione profonda o identità con il Divino. Alcuni, in chiave un pò tendenziosa, potrebbero leggere tale aspirazione come un orientamento alla divinizzazione dell’uomo.

Il discorso è un diverso se parliamo della mistica cristiana, dove il rapporto con il divino è spesso più personale ed intimo, meno istituzionalizzato. In quest’ambito troviamo moltissime convergenze tra metodi orientali ed occidentali, oltre alle evidenti differenze.

Il punto di contatto più lampante rappresenta proprio il modo di intendere Dio: molti mistici, infatti, vivono il cuore della meditazione/estasi/contemplazione come la consapevolezza di una profonda identità tra sè stessi e Dio, e quindi la consapevolezza di un’unità di tutte le cose, che la mente ordinaria non è in grado di cogliere.

Altrettanto elaborate sono le tecniche sviluppate dai monaci ortodossi, specie in monasteri piuttosto isolati come sulla penisola del Monte Athos. In queste tecniche è sistematizzato l’uso del respiro, la concentrazione su punti specifici del corpo, la ripetizione di preghiere o formule, l’utilizzo di precise posture fisiche.

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