la meditazione per aprire il Terzo OcchioIl Terzo Occhio è un occhio spirituale, il cui funzionamento permette di accedere a degli stadi non ordinari della coscienza, che da accesso ad una visione diversa del modo di vedere le cose, una visione più basata sull’intuizione che sulla ragione.

Meditazione e terzo occhio sono legati perchè secondo molti mistici per arrivare ad una sua apertura si passa attraverso la meditazione.

Il Terzo Occhio pur non essendo un occhio vero e proprio ha una sua collocazione fisica, si trova tra le due sopracciglia. Oltre ad avere una sua collocazione fisica, il Terzo Occhio ha anche una collocazione spirituale, trovandosi infatti nella posizione del sesto chakra, Ajna, la cui attività è legata alla ghiandola pineale. Questo chakra è anche definito come il centro della volontà e del comando.

Non sei ancora così esperto in meditazione da volerti accostare all’illuminazione del terzo occhio? Allora scopri come la meditazione zen ci può aiutare.

A cosa porta la meditazione sul Terzo Occhio

Con la meditazione è possibile aprire il Terzo Occhio, sede della visione astrale e trasferire le immagini di tale visione al cervello. Con l’lluminazione raggiunta grazie all’apertura del terzo occhio si arrivano a percepire le aure e visualizzare le energie. L’apertura del Terzo Occhio attraverso la meditazione è un passo necessario per prendere coscienza.

L’apertura del Terzo Occhio rende possibile sviluppare il sesto senso, l’intuizione e percepire fenomeni extrasensoriali. La sua apertura simboleggia una percezione più ampia che va oltre le capacità dei propri organi di senso e permette di percepire la realtà in modo più ampio.

Lo scopo primario della pratica meditativa è quindi quello di riattivare la ghiandola pineale che di solito negli esseri normali è dormiente, il Terzo Occhio che è in grado di portare percezioni extrasensoriali ed extratemporali.

All’interno della ghiandola pineale scorre acqua che con il tempo si calcifica e che porta quindi ad un’atrofizzazione della ghiandola che si attiva e decalcifica soprattutto la notte, con il sonno. Per attivare questo organo sono quindi necessarie due tipi di azione: dormire e meditare.

Come aprire il Terzo Occhio

 

come aprire il Terzo OcchioIl Terzo Occhio si apre meditando seduti con la schiena dritta. Con la mano destra bisogna fare come un pugno intorno all’indice della
mano sinistra, con il pollice che preme sul lato dell’indice dove termina l’unghia.

Quando si percepisce un piccolo fremito allora si è trovato il punto corretto. Si inspira dal naso e si medita emettendo il mantra: “Thot”. Thot è il nome del dio della luna che governa il Terzo Occhio. Bisogna arrivare ad aggiustare il tono così da sentire il suono della vibrazione anche in mezzo alla fronte.

L’esercizio della meditazione per aprire il Terzo Occhio deve essere seguito almeno quattro volte di fila a distanza di un giorno e una volta che si è finito di eseguirlo è importante continuare a meditare per mantenere in circolo l’energia raggiunta.

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