meditazioni attive oshoLa meditazione Osho si articola in diverse tecniche attive o meditazioni attive, ovvero tecniche di meditazione imperniate non su posizioni statiche (come immaginiamo la meditazione classica), ma sul movimento e quindi il dinamismo, per sciogliere le tensioni del corpo prima di dedicarci all’esperienza dell’immobilità.

La meditazione osho non è l’unica tecnica di questo genere che può avere effetti benefici sull’individuo, infatti ve ne sono molte altre e tutte diverse tra loro; ecco per esempio la meditazione zen per guardare dentro se stessi.

Tutto sulle meditazioni attive di Osho

Osho considera che l’uomo contemporaneo vive immerso nell’ansia e nella frenesia, la sua mente è inquieta ed il suo corpo è un intreccio di blocchi energetici e corazze fisico-caratteriali. Il punto di partenza per meditare, dunque, è un lavoro legato al movimento, il solo che potrà condurci poi verso l’immobilità e la Pace.

Esistono diversi tipi di meditazione Osho attiva, sviluppati dal maestro indiano nel corso degli anni, all’interno dei suoi ashram. Scopriamo le tecniche principali e come funzionano.

Le meditazioni attive di Osho

 

meditazione osho whirlingLa più nota tra le meditazioni attive di Osho è la meditazione dinamica. Dinamica, contro le classiche meditazioni statiche, perchè imperniata sul movimento, sull’attività del corpo. Strutturata in 5 stadi, prevede un’iniziale utilizzo del respiro in modo caotico, poi una fase di totale “follia” ed “esplosione”, seguita da 10 minuti in cui si ripete un mantra sufi accompagnato da un saltello. Le ultime due fasi, le più lunghe, sono l’esercizio dello “stop!” e la celebrazione finale.

Altra meditazione dinamica molto nota di Osho è la meditazione kundalini, strutturata su 4 stadi da 15 minuti ciascuno: si parte da uno “scuotimento” globale del corpo, seguito da 15 minuti di danza, 15 minuti di stabilità e 15 minuti distesi ad occhi chiusi.

Decisamente dinamica e attiva è anche la meditazione Nataraj, 65 minuti di danza di cui 40 trascorsi a danzare in modo spontaneo e incontrollato, 20 di tranquillità ad occhi chiusi e 5 di danza celebrativa finale.

Più statica, ma non del tutto, è la meditazione Nadabrahma, un’ora di meditazione accompagnata dalla ripetizione di un mantra e da movimenti particolari delle mani. Tranquilla ma dinamica è anche la meditazione Gourishankar, composta da un momento dedicato alla respirazione ed una fase in cui il corpo si muove dolcemente e liberamente.

Osho sviluppò numerose altre tecniche di meditazione attiva, spesso recuperando o ispirandosi ad antichi insegnamenti sapienziali. È il caso della meditazione Whirling (in inglese “ruotare”), ispirata alla rotazione su se stessi dei dervisci Mevlevi.

Con il whirling si gira in tondo su una base musicale, imparando la tecnica per non cadere e poi riposando, a fine meditazione, a contatto con la terra. I dervisci ritenevano che questa pratica consentisse di raggiungere stati estatici, e svilupparono in tal senso tutta una mistica cui punto di riferimento è il poeta persiano Rumi.

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