Aumentare la memoria: alcune considerazioni preliminariIn quest’ articolo ci occuperemo di valutare come sia possibile, aumentare la memoria, mediante una serie di consigli pratici e semplici da attuare.

La condizione tipica, utilizzata per raggiungere tale scopo, in genere si caratterizza nel ripetere in modo ossessivo il contenuto che ci interessa, ma pare che si tratti di un metodo alquanto poco efficace.

I vantaggi alla base di questi metodi pratici, consistono nel ricordare tutti i contenuti importanti, nel momento giusto, migliorando oltretutto i risultati scolastici ed accademici.

Aumentare la memoria però non è l’unico aspetto da curare se si vogliono raggiungere risultati apprezzabili, infatti è fondamentale avere un efficace metodo di studio per migliorare i risultati accademici, eccolo!

Aumentare la memoria: alcune considerazioni preliminari

Partiamo dal presupposto, che le potenzialità della nostra memoria, sono davvero sbalorditive, e che nella vita di molti individui, quest’ ultima può essere usata solo in modo limitato, perche’ non si conoscono in modo approfondito i principi di funzionamento di quest’ ultima.

Il tipico utilizzo della memoria, come già ribadito, riguarda la memorizzazione, asettica e monotona di concetti, una pratica frustrante che, a lungo andare porta ad una sorta di “rigetto” cognitivo, ovvero una limitazione nelle reali prestazioni del nostro cervello.

Nel corso del tempo, sono state messe a punto delle particolari tecniche, al fine di utilizzare al meglio quest’ ultima, ed inoltre gli studi neurologici, degli ultimi decenni, mettono in luce come sia possibile operare una serie di passaggi, mediante i quali possono essere ottimizzate al meglio le nostre prestazioni cognitive.

Aumentare la memoria: Associazioni, Emozioni, Immagini

 

Aumentare la memoria: Associazioni, Emozioni, ImmaginiPossiamo suddividere le tecniche per migliorare la nostra memoria, mediante 3 elementi, costituiti da Associazioni, emozioni ed immagini.  Il tutto, ha lo scopo di prevedere di immagazzinare questi concetti all’ interno della memoria a lungo termine, mantenendo queste informazioni per un periodo lunghissimo.

Partiamo dalla coda, ovvero dalle immagini. Gli stimoli visivi, rappresentano circa il 9o% degli elementi cognitivi. Queste ultime hanno il primo posto, seguite dall’ udito, dal tatto, gusto e olfatto.  Alcuni esperimenti scientifici, hanno dimostrato come la memoria “fotografica”, possa essere in grado di riconoscere oltre 1000 contributi fotografici, che oltretutto rappresentano un esempio interessante di stimoli cognitivi notevoli.

Le immagini, al fine di essere ricordate e memorizzate, dovranno avere ben precise caratteristiche, ovvero legate ad una serie di movimenti, colorate, e in qualche modo sproporzionate in modo bizzarro, al fine di essere ricordate.  In ultima analisi, poi, e’ meglio che vengano associate ad una serie di stimoli sensoriali diversi.

Le emozioni, rappresentano il secondo elemento distintivo per poter ricordare. In particolare, l’ insieme delle emozioni positive, rappresenta utili riferimenti che si possono ricordare con facilità.  In tal senso, il miglior modo di trovare degli utili riferimenti consiste nel combinare questi ultimi, in modo da poter creare un “ipotetico palcoscenico teatrale“,  dove collocare dei personaggi, e caratterizzare i contenuti da ricordare al meglio.  Infine le associazioni, che rappresentano quanto appena espresso, utilizzando degli apposti schemi logici, semplici e facili da ricordare.

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