Memorizzare una sequenza di numeri, di immagini o di informazioni in poco tempo è un esercizio relativamente facile, la vera sfida è quella di trattenere i dati memorizzati per poterli riutilizzare quando serviranno.

come memorizzare 200 pagine in 40 minutiOttimizzare la propria memoria significa infatti poter accedere facilmente a ricordi già assimilati.
Di quanto tempo hai bisogno per memorizzare, ad esempio, 30 parole in un dato ordine? Se ti occorrono meno di 5 minuti hai una memoria ben allenata, ma puoi migliorare.

Memorizzare molte parole in poco più di mezz’ora è possibile

grazie ad alcuni pratici accorgimenti.
Per raggiungere questo obiettivo, occorre avere dimestichezza con le tecniche di lettura veloce, altrimenti la maggior parte del tempo sarà dedicata alla mera lettura.

Molti di noi utilizzano questa tecnica in maniera poco consapevole. Ad esempio quando ci imbattiamo in un articolo dal titolo accattivante, tendiamo a non leggerlo dall’inizio alla fine, ma a scorrerlo visivamente in pochi istanti, trattenendo solo le parole cariche di significato. Queste parole tracciano nel nostro cervello una mappa dei concetti che veicolano.

Se passiamo subito oltre, la mappa resterà ad uno stato grezzo, non verrà articolata né fissata e il ricordo di quell’articolo sarà presto accantonato.

Ma se siamo davvero interessati a ricordare ciò che ci accingiamo a leggere, durante la fase di scroll visivo la nostra mente provvederà non solo a selezionare i concetti rilevanti, ma li collegherà tra di loro tramite una ragnatela di associazioni, che articolano il ricordo fissandolo nella memoria affinché rimanga fruibile in qualsiasi momento.

La tecnica della lettura veloce richiede un elevato livello di concentrazione, ma riesce a far emergere i concetti fondamentali e semplifica il lavoro della memoria.

Per memorizzare 200 pagine in 40 minuti

possiamo ricorrere alla memoria visiva, a quella uditiva, o a quella emotiva creando un ricordo associato ad uno dei sensi sopra citati, oppure a tutti contemporaneamente.
come memorizzare 200 pagine in 40 minutiLa memoria visiva è una fotografia che la nostra mente fa – attraverso gli occhi – della pagina da memorizzare. Le prime cose che vengono fissate sono eventuali dissimmetrie nella formattazione, grassetti, corsivi, citazioni, parole evidenziate o scritte in altri caratteri rispetto al resto del testo.

Se il concetto chiave della pagina risiede tra le ultime righe verso destra ed è riassunto da poche parole in evidenza, la nostra mente ricorderà prima la posizione delle parole e poi il concetto chiave ad esse collegato.

La memoria udiva è più potente di quella visiva e aiuta non solo a ricordare i concetti ma a farlo nel giusto ordine e nel linguaggio adeguato; per questo ripetere o registrare la propria voce può rivelarsi fondamentale per ricordare.

La memoria emotiva è in assoluto la più efficace, ma anche la più difficile da gestire. È quella che ci fa sentire una fitta di nostalgia quando sentiamo quel rumore inconfondibile che non sentivamo da quando eravamo bambini o che ci ricorda la nonna quando in fila alle poste sfioriamo una signora che indossa il suo stesso profumo.

Per questo è importante attivare la memoria emotiva se vuoi sapere come studiare meglio e associare ai protagonisti del libro, o alle idee espresse dall’autore un’emozione. Può essere di simpatia, antipatia, ammirazione, disgusto: l’emozione emergerà per prima e porterà con sé il dato ad essa collegato, che dobbiamo memorizzare.

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