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Come memorizzare tutto in modo veloce

In quest’ articolo, ci occuperemo di analizzare qualche meccanismo per riuscire a memorizzare in modo opportuno una serie di nozioni. Avere poca memoria, nonostante un certo allenamento mentale atto allo studio, rappresenta sicuramente uno dei talloni d’ Achille, di molti studenti.

La soluzione in tal caso, e’ data da un impiego di tipo qualitativo delle nostre risorse cognitive, ed in particolare utilizzando un certo metodo qualitativo, si riescono ad ottenere ottimi risultati ad ampio spettro. Vediamo di seguito come imparare a memorizzare. 

Ecco tre esercizi utili per avere una memoria di ferro.

Un utile meccanismo per memorizzare

memoria e cervelloPartiamo dal presupposto che le nostre facolta’ cognitive possono essere simulate mediante l’ impiego di calcolatori. E’ evidente tuttavia che, siamo ancora ben lontani dal riuscire in maniera perfetta nell’ intento. Questo principio porta tuttavia ad una considerazione di fondo, per la quale possiamo dedurre una semplice formula che sintetizza al meglio il funzionamento della nostra mente, in cui:

M = (E * F) / T

M rappresenta la memoria, E rappresenta l’ insieme delle emozioni, F rappresenta la frequenza di E, ed infine T rappresenta il tempo.

In sintesi questa formula permette di affermare che le nostre potenzialita’ riguardanti la memorizzazione di una data infrormazione, risultano essere direttamente proporzionali al riscontro emotivo che hanno generato in noi ed alla frequenza con la quale abbiamo modo di rileggere o rivedere la suddetta informazione.

Il tempo, invece rappresenta una grandezza inversamente proporzionale, alla capacita’ di memorizzazione, ovvero maggiore e’ l’ intervallo di tempo tra la riproposizione della medesima informazione, minore risultera’ la capacita’ di registrare quest’ ultima.

Emozioni, Frequenza, tempo, nel dettaglio

 

Emozioni, frequenza, tempo, memoria Le emozioni rappresentano quindi una delle variabili concordi alla memorizzazione. Tale affermazione e’ spiegabile da alcuni esempi che riguardano la lucidita’ con cui si ricordano episodi della nostra infanzia con una notevole precisione, anche lontani nel tempo. Sicuramente il periodo dell’ infanzia rappresenta una tappa importante nella nostra vita, tale da avere importanti conseguenze nelle fasi successive della nostra vita.

Possiamo anche dimostrare il contrario: spesso, infatti nello studio di una disciplina che non ci attrae particolarmente, notiamo delle enormi difficolta’ per quanto riguarda la comprensione e memorizzazione del materiale di studio. Ecco perche’ risulta fondamentale riuscire a trovare nello studio tutti quei punti importanti che possano rendere interessante e proficuo lo studio.

Infine, e’ interessante ricordare come un insegnante, il suo modo di esporre una disciplina, la sua disponibilita’, gli esempi, etc, possano riuscire a giocare una grande percentuale di successi o di insuccessi nei propri studenti: spesso e’ solo questione di simpatia o antipatia ! 

Riguardo infine al tempo ed alla frequenza (due grandezze fisiche legate fra loro) occorre ricordare semplicemente che nella pubblicita’, sopratutto i vecchi caroselli, si faceva ricorso alla ripetizione continua del marchio, oppure al giorno d’ oggi si cerca di ripetere per un certo numero di volte il medesimo spot.  Il risultato porta inevitabilmente ed in modo spesso inconsapevole il prodotto in questione.

In relazione specifica allo studio, e’ opportuno predisporre delle routine di lettura, rilettura e ripasso, vedendo di adattare in base alle proprie abitudini sia il numero di routine (frequenza), che l’ intervallo di tempo fra queste ultime, sia durante la medesima giornata che durante la settimana ed il mese. Queste sessioni, funzionano come le cosidette mani, ossia i passaggi multipli utilizzati per la verniciatura di materiali e pareti. Essa permette di rendere piu’ spesso ed efficace il manto di vernice.




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