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Il metodo di studio fa la differenza: ecco perchè

gestione tempo e studio In questo articolo verranno affrontate le tematiche riguardanti il metodo di studio da adottare al fine di poter conseguire validi risultati finali. Scopo della nostra analisi, consiste nell’ analizzare in modo dettagliato l’ ambito della vita accademica, vero e proprio percorso di prova per testare le proprie capacita’ di apprendimento.

Molti studenti ereditano e continuano ad utilizzare una metodologia di studio gia’ impiegata in precedenza,  ma tuttavia in alcuni casi si capisce ben presto che quanto detto prima non e’ sufficiente o almeno non permette di raggiungere risultati soddisfacenti. Il problema di base da ricordare e’ la consapevolezza che il metodo di studio e’ soggettivo,  cioe’ non applicabile a tutti in modo identico. Vediamo meglio questo metodo di studio. 

Hai già il tuo modo per studiare? Impara a studiare con un metodo nuovo, ecco perchè farlo.

Il metodo di studio e la corretta gestione del tempo

Impiegare il tempo in modo proficuo rappresenta il modo ottimale al fine di riuscire sia nelle attivita’ lavorative e di studio ma anche nelle attivita’ dedicate al tempo libero. La corretta gestione del tempo implica necessariamente, cosi’ come avviene in una dieta alimentare, una condizione di equilibrio che permetta di poter ottenere dei buoni risultati finali e che non trascuri il proprio benessere psico-fisico.

Gestire il tempo non rappresenta, cosi’ come il metodo di studio adottato, un elemento assoluto e costante, ma diversamente anche quest’ ultimo aspetto va finalizzato in funzione delle capacita’ individuali di ognuno, i propri ritmi di studio, le ore da dedicare allo svago e riposo, etc.

Sicuramente gli antipodi della condizione ottimale sono rappresentati da un atteggiamento di di eccessiva frenesia in favore allo studio oppure all’ opposto una condizione costante di ozio. Come il ghiaccio e il fuoco essi risultano nocivi e deleteri.

Alcune ottime regole in proposito risultano essere:

1) Cercare di trovare il giusto equilibrio tra le attivita’ produttive, il tempo libero e il riposo;

2) Riuscire a tenere sotto controllo lo stress: parleremo allora di stress positivo e stress negativo.  Il primo, rappresenta la condizione ottimale per cui si riesce a mantenere un buon livello di attenzione e lucidita’, con esito positivo per lo studio, la comprensione e la memorizzazione.

Il secondo caso invece consiste nel rendere impossibile l’ attivita’ di studio perche’ troppo stanchi o troppo in ansia. Una cattiva alimentazione, orari discontinui, poco riposo, o la preoccupazione di non riuscire, rendono impossibile il raggiungimento di un valido risultato finale.

3) Pianificare delle ore dedicate allo svago ed ai propri hobby personali, oppure al riposo per recuperare sia le energie perse che una certa dose di autostima.

L’ agenda per la pianificazione

 

agenda pianificazione studio Uno dei problemi che spesso sorge nello studio, riguarda lo sfruttamento qualitativo del tempo a disposizione.  Riuscire a sfruttare il tempo al meglio, permette di poter avere ottimi risultati. In questo senso, e’ utile pianificare una vera e propria agenda, la quale permettera’ di pianificare il percorso di studio, le attivita’ giornaliere,etc.

Scopo del planning, e’ quello di riuscire ad impiegare il tempo in modo lineare, poiche’ spesso e volentieri si ha una percezione poco realistica del tempo a disposizione, relativamente allo studio. In termini semplici, all’ inizio si ha la percezione di avere molto tempo per lo studio, percezione che via via tende ad invertirsi proporzionalmente all’ avvicinarsi delle date di esame.

Il modo migliore per programmare l’ agenda consiste in primo luogo nel definire le priorita’ , le quali possono essere sia di tempo che di importanza: questo e’ il primo elemento fondamentale.  La programmazione dell’ agenda deve tener conto inoltre, in modo elastico di quelli che possono essere piccoli cambiamenti, impegni, imprevisti, etc.  Infine, occorre misurare su se stessi i risultati ottenuti con il metodo di studio, con la precisazione di non stabilire confronti con colleghi ed amici di corso, in quanto i ritmi e le potenzialita’ di ognuno sono un fattore soggettivo.




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