Strategie per la memoria: alcuni consigli praticiIn quest’ articolo ci occuperemo di valutare come è possibile avere una memoria da elefante, ovvero come riuscire ad allenare la propria memoria, in modo da poterla utilizzare al meglio.

In tal senso cercheremo di sviluppare  i principi della memorizzazione a lungo termine. In termini semplici, è possibile forzare l’ attività del nostro cervello, per fare in modo di poter bypassare alcuni suoi meccanismi, e fare in modo di poter tenere a mente soltanto le informazioni e contenuti che ci interessano.

Iniziamo quindi con l’ affermare che, nella maggior parte dei casi, la ripetizione continua di un certo testo, rappresenta soltanto una notevole perdita di tempo, e che alcune attività di ripasso permettono di ottenere dei risultati limitati. Vediamo pertanto quali tecniche, risultano utili alla nostra memoria; ecco le tecniche di memorizzazione che funzionano.

Strategie per la memoria: alcuni consigli pratici

Partiamo dalla situazione, in cui, si è terminato lo studio di un certo testo, e si ha la necessità di doverne ricordare i suoi contenuti per un certo tempo, utilizzando tempi ridotti, e con ottimo risultato finale.

Il percorso di studio, parte dal principio della memoria a breve, medio e lungo termine, in base al tipo di informazioni ed alla modalità di studio, ed in tal senso, queste ultime verranno collocate in modo opportuno come in un archivio. Al fine di evitare una cancellazione di queste informazioni, occorre come prima cosa, riuscire ad effettuare delle pause ben definite, ad ogni sessione di studio. La proporzione e’ in genere di 45 minuti per lo studio, e di circa 15 minuti di riposo. Riprendere i medesimi argomenti, permette di poter fissare a medio termine i contenuti che abbiamo in precedenza già studiato.

Il passo successivo consiste, nel riprendere tali informazioni, dopo almeno 24 ore, in modo da poterle classificare nuovamente nella memoria a breve termine, ma con la precisazione di una permanenza dei concetti, di almeno 7 giorni.

Strategie per la memoria: ulteriori consigli pratici

 

Strategie per la memoria: ulteriori consigli praticiNella fase successiva, cioè legata ad un periodo maggiore di una settimana, le informazioni verranno classificate in maniera qualitativamente valida, avendo la possibilità di poter essere classificate come informazioni a lungo termine, in grado di poter essere mantenute in un tempo lungo.

Ultimo step, riguarda la possibilità di poter avere una “definitiva” collocazione dei contenuti, badando di riprendere questi ultimi dopo circa un mese.  Il percorso puo’ essere ripetuto, considerando che abbiamo già acquisito, seguendo l’ ultimo step, un ottimo livello di memorizzazione.

E’ importante adesso capire, come applicare alla pratica, questo sistema. Il concetto, riguarda la possibilità di affrontare i vari argomenti in modo incrociato, cioè riuscire a riprendere i contenuti dei vari testi da studiare, con una cadenza prefissata, secondo le nozioni fino ad ora esposte.

E’ bene quindi, riuscire a creare un’ apposita tabella di marcia, dei tempi facendo fede agli indici dei testi, alla possibilità di scremare molti dei contenuti, ed infine a creare gli opportuni collegamenti interdisciplinari all’ interno della materia, per cui riusciranno ad intervenire una serie di meccanismi particolari, che in modo qualitativo permetteranno la costruzione di una sorta di ragnatela concettuale.

E’ noto infatti che la nostra memoriasarà in grado di contenere un dato argomento, laddove saremmo in grado di “chiudere” la materia, ovvero riuscire a creare appunto la ragnatela, nell’ ipotesi di passare con disinvoltura e chiarezza da un argomento all’ altro senza problemi.

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