Memoria e lettura veloce sono due doti davvero molto preziose per la vita di tutti i giorni: possono essere sfruttate in abito lavorativo, per motivi di studio o semplicemente per leggere un libro. Chi possiede queste due qualità è sicuramente più avvantaggiato di chi, per sua sfortuna, impiega molto tempo per assorbire una qualsivoglia informazione scritta.

Quello che vi può essere utile sapere che la memoria e la lettura veloce sono delle particolarità che possono essere  tranquillamente sviluppate da ognuno di noi e migliorate con l’ausilio di tanto esercizio; ecco delle semplici tecniche di memorizzazione.

Memoria e lettura veloce, ecco i metodi ideali

Allenare la memoria per potenziarlaPer migliorare la lettura veloce bisogna abbandonare la scolastica impostazione mentale di leggere parola per parola e sforzarsi di leggerne più di una in blocchi sempre più lunghi e sempre in breve tempo. Quindi il primo passo per migliorare la velocità di lettura e quello di essere consapevoli del proprio livello di velocità. La vera chiave della lettura veloce è senza ombra di dubbio la concentrazione; infatti senza essere concentrati saremo costretti a leggere sempre lo stesso rigo per più e più volte senza capirne nemmeno il significato.

Ultimo consiglio, ma non per questo meno importante, è lavorare sull’autostima.  Esiste infatti un forte legame tra lettura veloce e autostima: se non si è al massimo sicuri di se stessi potremo soffermarci troppo a lungo su una singola parola con la paura di non averla compresa pienamente a fondo. Il nostro cervello è una macchina eccezionale: esso infatti assimila tutte le parole istantaneamente ed è solo la nostra insicurezza che ci costringe a tornare indietro o a rallentare il ritmo di lettura. Per migliorare la nostra autostima possiamo avvalerci di molte tecniche di autogestione che ci permetteranno di adottare un giusto ritmo di lettura.

Potenziare la memoria con l’esercizio giornaliero

 

Come sviluppare la memoriaMemorizzare un qualsiasi testo è il sogno di molti studenti, dagli alunni delle elementari che devono imparare le poesie agli universitari sotto esame. La memoria può ovviamente essere migliorata  tramite l’esercizio giornaliero e tramite l’utilizzo di alcune semplici tecniche come quella del “loci”, quella degli acronimi o tramite un concetto mentale secondo cui ogni parola da studiare ci rimanda ad una nostra parola personale prescelta che può rimare con la prima (tecnica del veltro).

La tecnica dei “loci” venne inventata da Cicerone in persona e si basa sull’innata capacità della nostra mente di associare immagini o idee tra di loro; il termine latino “loci” significa appunto “luogo”. Tramite questa tecnica possiamo associare le cose che vogliamo ricordare a luoghi a noi familiari: facendo un elenco dei concetti chiave possiamo associarli a elementi o luoghi presenti nel nostro vivere quotidiano. In questo modo ricordando il nostro oggetto familiare, il nostro cervello collegherà automaticamente il ricordo della cosa studiata.

Gli italiani hanno riscoperto il fascino degli acronimi per merito dei giovani che li usano frequentemente nel loro gergo; l’acronimo è infatti un’abbreviazione e la più famosa di tutte è sicuramente “TVB”. La tecnica degli acronimi prevede un elenco di tutte le iniziali dei nomi che si vogliono ricordare che poi verranno riorganizzate e spostate fino a formare una parola. Ad esempio se dobbiamo ricordarci la frase “Devo elencare le attività”, potremmo sintetizzare il tutto in “DELA”.

Un’ultima tecnica per esercitare la memoria è quella del “velcro”, semplicissima poiché presuppone l’uso della rima. Possiamo infatti ricordarci di una parola o di un concetto sfruttando la musicalità ritmica delle parole. Questa tecnica può esserci utile soprattutto se dobbiamo ricordarci una sequenza di numeri segreta come il PIN del cellulare o della carta di credito: associando una parola ad un numero che fa rima con la parola, stessa sarà pressoché impossibile dimenticarsi la combinazione. Se ad esempio dobbiamo ricordarci la sequenza di numeri 157 potremo ricordarci la frase: “nessuno vince magliette”  poiché “nessuno” fa rima con “uno”, “vince” fa rima con “cinque” e “magliette” fa rima con “sette”.

I metodi sopra elencati sono tutti utilissimi per migliorare notevolmente la capacità di lettura, di apprendimento e di memoria. Usando ad esempio la tecnica del “veltro” potranno venire fuori delle frasi che ricorderete per forza per la loro assurdità. Con queste tecniche migliorare la memoria e la lettura veloce sarà  un esercizio impegnativo ma nel contempo anche divertente.

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