Esistono diverse tecniche di memoria che ci aiutano a sfruttare al meglio tutto il potenziale della nostra mente.

Tecniche di memoria: come funzionano?

Ma come funzionano? Esse si differenziano e si specializzano in base alla tipologia di documento che si intende memorizzare.

Tuttavia le tecniche di memoria hanno in comune gli studi scientifici sul cervello, i quali hanno dimostrato come la mente memorizzi più facilmente ciò che identifica come “importante” e ciò che la scuote al livello emozionale.

La memoria è una questione di metodo, una volta interiorizzato il proprio modo congeniale di ricordare, la mente lo utilizzerà in automatico ogniqualvolta dovrà recuperare qualcosa dai propri archivi.

Tecniche di memoria vecchie e nuove

C’è chi, per ricordare, inventa una canzoncina che contenga tutti i dati; questo metodo oltre ad essere molto efficace, produce un ricordo a lunghissimo termine. Quanti di noi ancora oggi ricordano le filastrocche che le maestre delle scuole elementari ci insegnavano per ricordare l’alfabeto? La musicalità stimola la memoria uditiva, che dopo 20 anni ci consente – ad esempio –  di ricordare perfettamente tutta la sigla del nostro cartone animato preferito.

Tecniche di memoria più recenti, consigliano di adottare un metodo che riproduca quello di navigazione del Web 2.0. Le nuove generazioni hanno a che fare con i computer fin dalla più tenera età, per questo imparano molto presto a navigare in una rete che sta diventando sempre più semantica.

È molto utile prima di cominciare con la lettura, comandare alla propria mente di ricordare ciò che si sta per apprendere ed associare un “tag” all’argomento generico. se stiamo preparando un esame universitario, il tag generico potrebbe essere la materia dell’esame. Il passo successivo consiste nel creare un nuovo tag, o segnalibro mentale, che identifichi l’oggetto specifico da ricordare; nel nostro caso può essere il titolo del libro che stiamo studiando.

Le tecniche di memoria costruiscono il ricordo su associazioni mentali

La mente umana ricorda più facilmente immagini che concetti, perciò spesso è utile associare un’immagine – meglio se tecniche di memoria: come funzionano?buffa o divertente – che faccia da comun denominatore al tag generico e a quello specifico. Questo impulso stimola la memoria emotiva, la più efficace per ricordare velocemente. Lo stesso metodo di creazione di immagini può essere applicato per identificare nomi, date o concetti chiave. Il risultato di questa tecnica è che tutte le nozioni per superare l’esame, sono contenute in una storiella divertente di nostra invenzione che ricorderemo molto facilmente.

Negli anni Cinquanta fu il neurologo canadese Wilder Penfield a sottolineare i tre principi che consentono di aumentare la memoria di funzionare: vista, associazione, fantasia; le odierne tecniche di memoria non fanno altro che giocare d’anticipo su questi meccanismi naturali.

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