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Tecniche di memorizzazione per aumentare l’apprendimento

In questo articolo ci occuperemo di valutare alcune delle tecniche di memorizzazione per un miglior risultato nell’ apprendimento. Nell’ ambito della vita quotidiana sappiamo bene quanto sia utile ricordare parole, numeri, nomi di cose o personali, etc.

Lo scopo delle tecniche di memoriazzazione consiste ovviamente nel beneficiare di un miglior impiego delle proprie capacita’ cognitive tenendo presente un aspetto che tende ad andare oltre alle cause che determinano stress, ansie, etc. e che in molti casi sollecitano negativamente le nostre capacita’ cognitive.

Sapevi che è possibile tenere allenata la memoria con dei semplici esercizi gionalieri? Scopri come farlo senza difficoltà non permettere al tempo di logorare le tue facoltà cognitive; allenare la memoria è possibile? Certo scopri come!

Le tecniche di memorizzazione nella storia

cicerone e la memoria La mnemotecnica è una delle tecniche di memorizzazione  utile a recepire in modo rapido e più facile concetti complessi e  difficili da ricordare. Le mnemotecniche si basano su alcuni meccanismi delle nostre facolta’ cognitive, ed in particolare, si caratterizzano per creare intorno ai concetti, una serie di storie o immagini che possono essere facilmente memorizzate dalla nostra mente.

Queste abilita’ risalgono all’ epoca classica, ed erano utilizzate dagli oratori, dovendo formulare lunghi discorsi complessi senza l’ ausilio di un canovaccio scritto. Il termine Mnemotecnica deriva dalla dea greca Mnemosine, che rappresentava la memoria ed era in grado di poter trasmettere alle varie generazioni le conoscenze acquisite.

Il filosofo Cicerone, nel suo De oratore, narra la leggenda di Simonide, che ispiro’ l’ arte delle tecniche qui analizzate. Si racconta che egli sfuggi’ miracolosamente al crollo del soffitto di un salone, dove si stava svolgendo un banchetto. Allora, mediante la sua prodigiosa memoria egli fu in grado di riconoscere quanti invitati, rimasti sotto le macerie, erano stati tremendamente sfigurati.

Il principio utilizzato nella capacita’ di ricordare e’ reso semplice dalla spiegazione che lo stesso Cicerone narra: si parla infatti di delle tavolette su cui incidere delle lettere. In altre parole, le tavolette rappresentano i luoghi fisici dove avvengono i fatti e le lettere invece rappresentano le immagini, ovvero gli accadimenti ed i fatti in concreto. Proprio sui principi dei luoghi e delle immagini, si fondano due antichi metodi per ricordare i contenuti in modo valido ancora oggi.

I luoghi e le immagini

 

Tecnica delle immagini per memorizzare La tecnica detta dei loci, letteralmente luoghi, consiste nel collocare (come dei mobili o suppellettili) le nozioni che ci interessa ricordare, all’ interno di una serie di stanze. E’ preferibile tenere presente la propria abitazione, poiche’ essa e’ un luogo familiare che conosciamo bene, fin nei minimi dettagli.  Il principio di base e’ quello di utilizzare quanti piu’ luoghi possibili, intesi non solo come stanze, ma anche come cassetti, armadi, etc.

Una volta stabilito il luogo su cui interagire, occorre individuare nel testo che ci interessa memorizzare, una serie di parole chiave, ovvero dei contenitori semantici oppure dei fili d’ Arianna, mediante i quali si possa riuscire a recuperare tutta l’ argomentazione in modo completo.

In tal caso, bisogna allora trovare il modo personale di collocare ogni parola chiave all’ interno di una stanza, di un angolo, di un cassetto, etc. E’ come se si riuscisse virtualmente a smontare un’ argomentazione e collocarne i contenuti all’ interno di uno scaffale o di un cassetto, un po’ come un Kit di montaggio.

Con la tecnica delle immagini, diversamente, si riesce a creare una sorta di sceneggiatura teatrale dettagliata, dove un insieme di personaggi compie delle azioni o recita taluni contenuti che rappresentano proprio i contenuti dell’ argomentazione da memorizzare. Anche in questo caso le parole chiave giocano un ruolo essenziale. E’ bene, nel caso vi sia un numero notevole di elementi da ricordare, creare una serie di brevi immagini conecutive, al fine di non dimenticare nulla evitando di mettere in scena, un evento teatrale virtuale troppo complesso.




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