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Tre esercizi infallibili per una memoria di ferro

Immagini ed emozioni per ricordare In quest’ articolo ci occuperemo di svelare, tre esercizi per la memoria.  E’ bene tuttavia chiarire alcuni punti fondamentali in merito. In primo luogo occorre ricordare che la lettura continua, come un brano musicale sempre in loop,  ha solo il risultato di far perdere del tempo, stressare e stancare le nostre capacita’ cognitive, nonche’ rendere indigesto il contenuto stesso del testo che si sta studiando.

Dobbiamo considerare le nostre potenzialita’ cognitive come un costosissimo PC, per cui, nella maggioranza dei casi, utilizziamo soltanto la connessione ad Internet, e probabilmente il lettore multimediale.  In tal senso,  e’ possibile allora sfruttare al massimo le nostre potenzialita’, pur mantenendo il requisito di avere uno sforzo non eccessivo. Vediamo di capire meglio questi esercizi per la memoria. 

Hai già una buona memoria? Allora migliora il tuo metodo di studio, impara a studiare centinaia di pagine in poco tempo, ecco come.

La memoria, gli esercizi, le immagini e le emozioni

Partiamo dalle immagini e le emozioni, che rappresentano alcuni elementi alla base delle tecniche di memorizzazione. In particolare, esse hanno il compito di riuscire a scrivere correttamente informazioni nella memoria a lungo termine.  Con il termine immagini, intendiamo parlare non solo di quelle sensazioni percepite mediante l’ occhio, ma diversamente di una serie di particolari esperienze multisensoriali, nelle quali anche gli altri sensi giocano un ruolo attivo.

Possiamo affermare con certezza che oltre il 70% dei dati mnemonici provengono proprio dalle percezioni visive, immediatamente seguiti dall’ udito, tatto, gusto e olfatto, in ordine decrescente. In particolare, sono da annoverare alcuni elementi, che positivamente permettono di far scaturire dati importanti per la memorizzazione, quali ad esempio l’ illusione del movimento (per es. il cinema 2D o 3D), il colore, le proporzioni (deformate), nonche’ la sinergia di tutti i sensi, tali da ricordare ad esempio un certo luogo o una certa situazione.

Un altro elemento che rappresenta grande importanza riguarda le emozioni. Abbiamo gia’ in parte affermato che la sinergia dei sensi, permette di far scaturire emozioni appunto, ma e’ bene ricordare come per queste ultime alcune condizioni siano sufficienti a crearne il ricordo, come ad esempio situazioni ridicole, comiche, paradossali, esagerate e bizzarre.

E’ una rappresentazione teatrale virtuale per cui possiamo abbondare in effetti speciali, comparse, attori, attrici, etc.  Come spesso riscontrato in articoli dedicati alla memoria, e’ la creazione di una certa storia che permette la realizzazione di utilissimi incastri concettuali.

Le associazioni

 

Associazioni, metodo dei loci In fin dei conti, cercare di creare una sorta di sceneggiatura mentale, per ricordare una serie di elementi, porta a realizzare delle associazioni semantiche. Un ottimo metodo utilizzabile per memorizzare in modo associativo una serie di elementi e’ il metodo dei loci, di cui ho parlato in alcuni articoli precedenti.

Era usato nell’ antica Grecia, e nasce da un episodio per cui, Simonide sfuggi’ indenne al crollo del soffitto di una sala. All’ interno si stava svolgendo un banchetto, ed egli riusci’ ad individuare tutti i poveri commensali che rimasero sotto le macerie, in particolar modo quanti erano stati orrendamente sfigurati e quindi irriconoscibili.

Il metodo, puo’ essere utilizzato come interessante passatempo, per ricordare la lista della spesa. In particolare, una volta che si annotano su un foglio tutti i prodotti da acquistare, si crea una sorta di mappa mentale, ricordando come elemento primario il luogo dove essi vanno riposti dopo l’ acquisto, appunto (loci, luoghi).

Ovviamente, partendo da un luogo conosciuto, come la propria abitazione, si puo’ riuscire ad ordinare, qualunque elemento.




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