Ore pesanti  ieri mattina tra gli uffici, mille faccende da sbrigare, tanti musi lunghi che dopo un “ponte”  ritornano davanti al PC, telefoni che squillano ogni istante, il solito tram tram del lavoro stressante, per molti ma non per me… e sai perché?

Accanto ai segreti meditativi che svelo nel mio ultimo ebook ho imparato una cosa dalla vita: non dai libri, dai seminari o dai numerosi articoli  sparsi nel web, ma dall’esperienza diretta!

Ridere, come dice il buon Kosta (“happy coach”) e il prof.Turrini (insegnante dell’originale “yoga della risata), è il più bell’antidoto alla serietà che incalza  nella vita quotidiana, in particolare sul posto di lavoro.

Dopo una giornata piena di tensione, ieri sera prima di rincasare ho trascorso un po’ di tempo dai miei genitori, che il mercoledì accudiscono mia figlia Anna e mia nipote. Grida, corse, un gran casino ma soprattutto tante, tante risate.

Il “riso fa buon sangue” dice il proverbio e tornarsene a casa ridendo dopo aver trascorso una giornata non proprio allegra è la miglior ricetta per essere felici, nonostante tutto ciò che possa essere capitato.

Caro Stefano – mi sono detto ieri sera prima di dormire – ricorda sempre di non prendere la vita così seriamente!!!

Così è stato stamattina, come molte altre volte, in cui raggiante e pieno di energie mi sono svegliato mezz’ora prima del solito, ho acceso il PC per informarmi su ciò che più mi appassiona (le arti marziali giapponesi), ho svegliato le mie donne e poi sono salito in macchina con un sorriso stampato in pieno volto :-)

Altra mattina intensa al lavoro, seria ma molto meno stressante, eppure le cose da fare erano molte più di ieri.. sarà forse cambiato il mio modo di affrontarle? Sarà forse stato il mio modo “diverso” di vedere le cose?

Certo che sì, le cose non cambiano ma siamo noi a cambiare il modo di vedere, di fare, di pensare, che ci porta ad essere più felici!

Siamo noi gli artefici della nostra vita, si legge spesso qui, ma quanto “peso” diamo a questa vita fa la vera differenza nel viverla col buonumore o la negatività, l’amore o l’odio, la gioia o la rabbia, la serenità o l’ansia.

Oggi casualmente (o forse no?) mi è arrivata la mail da un collega, molto simpatica e di certo affine al mio pensiero odierno, quindi te la riporto con molto piacere, così com’è.

Buona riflessione e…

Non prendere la vita così seriamente!!!

BALLA

BACIA TANTO

RILASSATI NELLA NATURA

DIVERTITI e SII FELICE!!! 

Non fermarti continua a leggere fino in fondo…

RESTA COME SEI, SPLENDORE, SEI SPECIALE

PER OGNI SESSANTA SECONDI CHE PASSI ARRABBIATO, TRISTE, FURIOSO UN INTERO MINUTO DI FELICITA’ SE N’E’ ANDATO E NON TORNA PIU’

IL MESSAGGIO DEL GIORNO è:

LA VITA E’ BREVE, INFRANGI LE REGOLE, PERDONA IN FRETTA, BACIA LENTAMENTE, AMA VERAMENTE, RIDI SENZA CONTROLLO…

e non rimpiangere mai le cose che ti hanno fatto sorridere :-)

7 Commenti

Lascia un commento
  • Stefania

    Non hai solo ragione, hai compreso il senso della vita ma … “Tommaso non è persuaso finché non ci si rompe il naso” e così il percorso per riuscire a comprendere le cose più semplici può essere davvero tortuoso.
    Un abbraccio, Stefania

    Rispondi
  • raffaella

    Bell’articolo! Hai proprio ragione!
    Un abbraccio, Raffaella.

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Raffaella, anche tu hai proprio ragione :-)
      ricambio l’abbraccio, Stefano

    • paola

      Hai proprio ragione! Cerco di ripetere questo pensiero ogni volta mi sento giù o mi capita qualcosa di serio…adesso penso che ogni giorno e un giorno nuovo…e se piove, poi torna anche il sole!!!

  • monica giovine

    Complimenti Stefano,
    bellissimo articolo e bellissimo messaggio!
    Ed è proprio questo il senso della nostra vita. Tutto dovrebbero prendere se stessi e la vita con maggiore leggerezza e fluidità, ridere di più, gioire di più… sorridere spontaneamente.
    Un tempo si diceva: “devi essere serio” poi si è iniziato a dire “devi essere leggero”, Serio:pesante, gioioso:leggero). Poi si diceva “usa la testa” successivamente si è iniziato a dire “svuota la testa!”. Fino ad un po’ di anni fa si diceva che i bambini dovevano imparare tutto dagli adulti, invece da qualche anno, finalmente, si dice che sono gli adulti ad avere bisogno di imparare dai bambini, osservandoli, ammirandoli, giocando con loro gli adulti imparano e tornano com’erano, alla loro spontaneità, gaiezza, leggerezza, alla connessione totale con se stessi… proprio cosi come dobbiamo imparare e tornare ad essere!!!
    Un carissimo saluto!

    Rispondi
    • stefano bresciani

      @Monica
      Onorato dei tuoi complimenti, condivido pienamente ciò che hai scritto chissà un giorno ne parleremo di persona oppure tramite gli interessantissimi corsi che promuovi on-line. Io da mia figlia sto imparando molto, più di quello che potessi immaginare… ma in realtà imparo ogni giorno qualcosa da chiunque.

      @Emanuela
      Grazie del commento pensa che accanto al monitor in ufficio ho una statuina del Buddha che ride, con tutto il rispetto per qualsiasi professione ogni tanto si deve ridere anche al lavoro, hai detto bene!

  • emanuela

    Hai proprio ragione tu, Stefano: il riso fa buon sangue! Anche nel lavoro…e fra tutte le positività che dà c’è anche quella di mantenerci in buona salute, di diminuire il rischio di malattia e di favorire il recupero della buona salute. Grazie e Buona Vita! emanuela dal santo

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento