La Metamedicina è una metodologia di cura dei disturbi fisici e mentali basata sulla presa di coscienza delle cause che vanno a generare tali disturbi, come sapientemente Claudia Rainville ha più volte spiegato nei suoi libri, eccoli!

Ideata nel 1987 da Claudia Rainville la pratica si basa su un cammino fatto di autonalisi portata ad un livello inconscio, dove le barriere mentali vengono annullate allo scopo della ricerca delle effettive cause psicomatiche dei problemi.

Scoprire la relazione tra psiche e corpo è la chiave di volta, e la Metamedicina ne  diviene  l’applicazione pratica.

La Metamedicina indaga come primo approccio nella sua pratica quali sono le cause dei malesseri attraverso una profonda ricerca psichica a livello anche di subconscio.

La metamedicina e i farmaci, c'è un nesso?Cosa provoca l’incessante mal di testa che ci affligge da mesi? Quali sono le ragioni del mal di schiena che non smette di tormentarci anche sotto terapia farmacologica?

Le risposte a queste domande di esempio vanno ricercate su un livello diverso da quello preposto dalla medicina tradizionale, dove i sintomi sono la base sulla quale la cura viene prescritta. La Metamedicina va a ricercare le cause come se fossero la parte sommersa di un iceberg, mentre la parte visibile è quella più superficiale e sintomatica.

Cause che possono essere varie e legate anche ad avvenimenti inaspettati del vissuto oppure a relazioni particolari nel mondo sociale.

Ecco quindi una prima differenza tra la Metamedicina e la medicina ufficiale: la prima si basa sulla induzione alla conoscenza delle cause mentre la seconda va a procedere  in modo deduttivo sulla base dei sintomi descritti.

 

La presenza dei farmaci è una delle caratteristiche più importanti della tradizionale medicina a cui siamo abituati. I farmaci sono la conseguente cura dopo lo studio dei sintomi e sono di diverse tipologie.

Molte volte chi si affida ciecamente ad una terapia farmacologica dimentica il potere che altre terapie altrenative possono esercitare.

La potenza del mondo dei farmaci, la loro composizione molte volte non ben chiara agli occhi dei profani fruitori, diviene così una sorta di rifugio per curare o alleviare momentaneamente dei malesseri sia di natura fisica che mentale.

Tra la Metamedicina e i farmaci non vi è un nesso, se non che la pratica non ne richiede l’uso. Essendo infatti basata solamente su pratiche mentali e di terapia, la Metamedicina non prevede l’uso di farmaci nella cura della patologia, anzi una delle sue caratteristiche è la ricerca di alleviare il paziente dall’uso, per poter liberare il corpo da eventuali assuefazioni.

In particolare la pratica della Metamedicina nella sua scoperta delle cause  si trova ben spiegata nel saggio Il Segreto per Guarire di Claudia Rainville. Questo libro analizza le pratiche e le prospettive terapeutiche della Metamedicina, cercando di riportare la cura a dei principi fondamentalmente naturali nella loro essenza. L’autrice afferma che

Ciò che definiamo «malattia», infatti, è in realtà un insieme di sforzi compiuto dall’organismo per cercare di far fronte a una situazione negativa. La prima fase di questo processo – i sintomi – è quella che per i suoi effetti attira la nostra attenzione; la successiva è quella riparatrice. Intervenendo soltanto sui sintomi, si impedisce quindi al corpo di risolvere la crisi.

Una volta intuito quale sia il punto debole interiore, la parte più fragile solitamente sottoposta a fenomeni negativi, nel saggio vengono descritte le terapie applicate ed usate dall’autrice durante la sua esperienza ventennale come terapeuta.La metamedicina e i farmaci, c'è un nesso?

Ecco quindi che la terapia farmacologica non è prevista ne in questa fase iniziale di scoperta della coscienza più profonda ma neanche nel seguente processo mirato alla guarigione autoindotta.

La guarigione nella Metamedicina si presenta attraverso un processo di vera e propria trasformazione mirata a volgere le cause, le esperienze negative vissute in una prospettiva totalmente differente, fatta di armonia e positività.

Le cause della malattia e e dei malesseri si trasformano in occasioni di rinascita, di equilibrio e quindi di guarigione.

Come il bruco che diviene farfalla, così le cause negative si trasformano in positive. Da qui la mancanza di farmaci nella terapia in quanto tutto si svolge a livello mentale.

Inoltre la metamedicina non presenta nessi con i farmaci neanche nel processo di mantenimento dello stato di salute.

Una volta presa coscienza della causa dei problemi la disciplina si propone di mantenere la positività acquisita attraverso il processo di conoscenza che porta ad evitare le situazioni, i fenomeni e le persone che sono state le cause del malessere indotto.

1 Commento

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  • luanasirio

    I farmaci convenzionali fanno anche male

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