L'inconscio e la metamedicinaAndare alla ricerca di un nesso tra la metamedicina e la coscienza è come cercare di trovare qualcosa che in qualche modo riesca a unire la parte inconscia a quella cosciente della nostra psiche.

La metamedicina, infatti, ha come campo d’azione proprio il livello inconscio della mente, quello in cui si agitano le emozioni più forti e i traumi che sono stati oggetto di rimozione o spostamento, due noti processi psicologici che hanno come obiettivo quello di difendere la nostra integrità psichica.

La metamedicina, in particolare, pone la sua attenzione sugli effetti della sublimazione dei traumi vissuti in sintomi fisici o malattie ovvero sull’aspetto psico-somatico di diverse patologie; ma cosa cura la metamedicina?

Le malattie psicosomatiche, in particolare, sono quelle che trovano una manifestazione fisica ma che sono originate da cause non organiche ma psicologiche.

Oltre il sintomo psicosomatico: la metamedicina al confine tra inconscio e coscienza

Affermare che la metamedicina si occupa soltanto delle malattie psicosomatiche è riduttivo: il suo ambito d’intervento, infatti, abbraccia moltissime altre patologie dotate di cause organiche.

Una lista di malattie con le relative cure a livello di metamedicina può essere letta nel Grande Dizionario di Metamedicina, scritto da Claudia Rainville la fondatrice di questa tecnica.

La metamedicina, in particolare, dedica la sua attenzione all’aspetto emozionale delle diverse malattie ovvero va alla ricerca delle cause emotive che potrebbero aver avuto un ruolo nella loro insorgenza.

Questo suo aspetto, comunque, non autorizza a interrompere le cure mediche in atto anche perché la metamedicina e la medicina sono complementari: se la prima si concentra sull’aspetto più interiore delle malattie, la seconda ne cura le cause organiche. Entrambe, quindi, sono utili al benessere delle persone.

Il suo dedicare l’attenzione ai fattori interiori che possono aver avuto un ruolo nell’insorgenza delle diverse patologie e alle malattie psicosomatiche pone la metamedicina a confine tra il mondo dell’inconscio e quello della coscienza.

Si tratta di un’area di dimensioni potenzialmente illimitate all’interno della quale trovano spazio sensi di colpa, sofferenza interiore e altre forti emozioni di cui nella maggior parte dei casi non si riesce a individuare precisamente la causa ma che, comunque, provocano effetti fisici.

Metamedicina e coscienza: come la prima può influire sul mondo fisico?

 

Il suo campo di intervento

I seminari di metamedicina sono l’ideale per entrare in contatto con questo metodo terapeutico e sono i primi luoghi in cui molto spesso le persone si liberano dei loro problemi compiendo dei grandi passi avanti verso una vita serena e felice.

Il nesso tra metamedicina e coscienza, quindi, sta proprio nella trasformazione individuale che la prima riesce a determinare nelle persone: non appena la persona che ha chiesto aiuto riesce a prendere coscienza delle cause emotive che hanno scatenato il suo malessere, la sua vita migliora spesso molto profondamente.

È nella vita di tutti i giorni, infatti, che la metamedicina produce i suoi effetti: permette di lasciarsi alle spalle il dolore e la sofferenza per poter vivere meglio.

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