La metamedicina e gli aspetti in comune con la medicinaLa metamedicina e la medicina, in realtà hanno in comune pochi aspetti perché seppure occupandosi della cura delle patologie lo fanno in modo completamente diverso, ma la metamedicina a cosa serve?

Proprio per questa loro caratteristica, però, si completano a vicenda: la metamedicina si occupa dell’aspetto emotivo dei disagi fisici, la medicina di quello fisico vero e proprio. Entriamo, però, nel dettaglio e scopriamo in cosa si differenziano e cosa, invece, le accomuna.

La metamedicina ha in comune con la medicina il proporsi come tecnica curativa

Uno dei pochi aspetti che hanno in comune la metamedicina e la medicina è il loro proporsi come tecniche curative ma bisogna fare le opportune distinzioni.

La medicina è una tecnica curativa universalmente riconosciuta; la metamedicina, invece, rientra tra le terapie alternative e in quanto tale può essere utilizzata soltanto come affiancamento alle terapie mediche o come loro forma di completamento.

Il loro approccio alle patologie, comunque, è molto diverso ed è proprio uno degli aspetti che le distingue di più.

La metamedicina ha un approccio tipicamente induttivo: non propone soluzioni fisse e standardizzate per la cura delle patologie ma aiuta chi soffre a scoprire in sé stesso la forza per cambiare la propria vita quotidiana.

Le soluzioni proposte di volta in volta dalla metamedicina, quindi possono essere anche molto diverse tra loro perché la terapia è altamente personalizzata: è chi chiede aiuto, infatti, che arriva a scoprire in sé stesso la chiave della sua guarigione.

La medicina, invece, è tipicamente deduttiva: in presenza di un sintomo o una malattia propone la soluzione più adatta alla guarigione.

Entrambe, quindi, sono utili al trattamento delle diverse patologie e si può affermare che la metamedicina e la medicina si completano a vicenda: l’una cura gli aspetti fisici, l’altra si occupa degli aspetti interiori ed emotivi delle patologie.

La metamedicina va oltre la semplice cura del qui ed ora perché mira alla felicità

 

La medicina è deduttivaQuesta può essere considerata un’altra delle particolarità che distinguono la metamedicina dalla medicina tradizionale.

La prima, infatti, ha come fine ultimo il risveglio delle coscienze ovvero l’acquisizione da parte delle persone della coscienza di sé e della propria forza interiore.

È proprio grazie a questa forza, all’introspezione e all’autocomprensione che si riesce a vivere la vita quotidiana con maggiore presenza e consapevolezza.

Si diventa consapevoli, in particolare, dell’essere persone in grado di prendersi cura di sé stesse e degli altri. Si vive con una maggiore coscienza del nostro essere umani e delle nostre potenzialità.

Probabilmente è proprio questo aspetto che affascina di più della metamedicina, il suo naturale potere di rendere le persone consapevoli di sé stesse e dei loro bisogni.

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