Autoguarigione e metamedicinaCurarsi da soli con la metamedicina è possibile ma è importante compiere le opportune precisazioni in modo da non cadere preda di fraintendimenti.

La metamedicina si pone come obiettivo quello di curare la parte interiore ed emotiva legata allo sviluppo di sintomi e patologie.

Essa stessa, in particolare, si definisce complementare alla medicina riconoscendo a quest’ultima la capacità di guarire l’aspetto fisico delle malattie.

Ci si può quindi curare da soli con la metamedicina? La risposta è sì soltanto se, però, lo si fa con rispetto per sé stessi, responsabilità e coscienza.

Definendosi complementare alla medicina, la metamedicina ne riconosce il valore e ne sottolinea l’importanza. Prima di ricorrervi, quindi, in presenza di malattie e sintomi è opportuno rivolgersi a un medico; scopri tutto sulla metamedicina in Italia.

Cosa cura la metamedicina e il tema legato alla crescita personale

Le malattie che possono essere affrontate nell’ottica della metamedicina sono numerose.

Questa tecnica terapeutica, infatti, abbraccia il campo delle malattie psicosomatiche e si protende verso moltissime altre malattie soprattutto quelle in cui non è identificabile una sola e unica causa organica.

Tra le malattie che rientrano nel campo della metamedicina, inoltre, ci sono anche quelle psichiche come la depressione o il bipolarismo.

Oltre a permettere il miglioramento della vita delle persone che si rivolgono alla metamedicina per chiedere aiuto in merito alla soluzione di un problema fisico o mentale, il compito più elevato degli operatori di metamedicina riguarda la trasformazione e la crescita personale.

Spesso la metamedicina permette di cambiare il modo in cui vengono tradizionalmente considerate le malattie: smettono di avere un aspetto completamente negativo per assumerne uno diverso; diventano, cioè, sintomo di qualcosa di più intenso, doloroso e inconscio che riesce a trovare una manifestazione fisica.

Il primo passo verso la guarigione, quindi, è riconoscere questo importante aspetto delle malattie: soltanto così, infatti, la metamedicina permette di avviare un percorso fatto di comprensione e progressiva guarigione.

La crescita personale trova il suo culmine quando la persona che si rivolge alla metamedicina acquisisce la capacità di compiere le domande giuste: a quel punto, il ruolo dell’operatore è terminato perché chi ha inizialmente chiesto aiuto ha a disposizione gli strumenti per camminare autonomamente.

Il processo di autoguarigione e la metamedicinaIl manuale per curarsi da soli con la metamedicina

 

Il riuscire a porsi le domande giuste è probabilmente la caratteristica più importante che bisogna padroneggiare se si ha intenzione di risvegliare il processo di autoguarigione presente all’interno di ognuno di noi.

Se si desidera imparare qualcosa di più sulla metamedicina oppure se si vuole padroneggiare questa importante capacità ci sono 2 strade: leggere i libri scritti da Claudia Rainville e in particolar modo il Grande Dizionario della Metamedicina oppure partecipare alle conferenze e ai seminari che vengono organizzati periodicamente.

Entrambe le strade sono giuste: bisogna soltanto dotarsi di buona volontà e avere dalla propria parte il desiderio di riuscire a stare completamente bene senza dimenticare che la metamedicina e la medicina sono le due facce della stessa medaglia.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento