Metamedicina: cosa ne pensa la scienza ufficiale?

La Metamedicina è una pratica nata nel 1987. La madre spirituale è Claudia Rainville, canadese di nascita ma italiana di adozione.

Attraverso un percorso di vita travagliato e profondo Claudia Rainville ha dedicato, e dedica tuttora la sua esperienza professioanale all’applicazione e allo studio della Metamedicina, per superare il malessere.

La pratica della Metamedicina si basa su dei percorsi profondi e personali, che vengono fatti dal paziente per capire la vera origine del malessere e delle malattie che lo colpiscono.

Ecco che la Metamedicina si pone come pratica che va al di la dello stato cosciente del paziente, proponendosi come un percorso di ricerca sulle cause non superficiali che hanno indotto i problemi.

Nei suoi numerosi saggi Claudia Rainville propone il semplice e chiaro esempio dell’iceberg:

la medicina tradizionale, curando solamente la parte sintomatica del problema va a scalfire la punta dell’icebrg, dove il grosso pezzo di ghiaccio che sta sott’acqua rappresenta la grande parte dei problemi nascosti che hanno fatto sorgere e portano avanti la sofferenza.

Scavare e combattere l’iceberg, quindi per una guarigione profonda, vera e duratura.

Come si pone la Metamedicina rispetto alla medicina tradizionale?

 

La Metamedicina utilizza un approccio fatto di ‘chiavi’, dove il paziente viene aiutato a capire in modo fuori dal cosciente quali sono le cause che arrecano e provocano i disturbi di cui soffre.

Siano essi propriamente fisici ma anche legati al malessere esistenziale, alle difficoltà sociali oppure alle relazioni cn determinate persone la prima fase della terapia porta chi le pratica a cercare i sintomi per poi partire con un processo di trasformazione autoindotta.

Infatti la grande differenza tra la Metamedicina e la medicina tradizionale si basa sul concepire la guarigione come un’induzione voluta dalla mente del paziente.

Trasformando le situazioni negative in positive infatti la Metamedicina va a creare un percorso in cui lo stato di una persona va dall’essere bruco al divenire una splendida farfalla.

In altri termini viene indotta la guarigione attraverso il potere mentale. La Metamedicina basa la sua forza sulla scoperta che ognuno di noi deve compiere su questa forza, ricercarla e saperla usare nel modo più profondo possibile.Metamedicina: cosa ne pensa la scienza ufficiale?

Ecco che le differenze con la medicina tradizionali sono importanti e fondamentali. La medicina tradizionale basa la sua pratica sulla cura dei sintomi, siano essi di qualunque natura, e procede con la cura attraverso terapie farmacologiche e pratiche.

La Metamedicina, oppone a questo il potere mentale, la concezione del vissuto come causa, la sua presa di coscienza e la successiva guarigione autoindotta.

La Metamedicina non desidera sostituirsi alla medicina tradizionale, ne è semplicemente un’alternativa, dove il paziente può scegliere di praticare la terapia anche in abbinamento con pratiche legate alla medicina tradizionale.

Vi sono pareri diversificati riguardo alla pratica dell’autoinduzione e il mondo scientifico si trova a cercare di comprendere una disciplina che molto si allontana dalla natura medica di base.

Come per molte altre terapie alternative, anche la Metamedicina è stata sottoposta a critiche di varia natura, ma essa è anche avvallata da centri pisoterapeutici come aiuto alla guarigione dei pazienti. Nella sua natura essa non è sostitutiva delle pratiche mediche classiche, viene considerata dal mondo scientifico come una pratica di accompagnamento dai risultati benefici.

La scelta di iniziare una terapia basata sulla Metamedicina contiene molte e profonde variabili in quanto il percorso proposto può essere doloroso e non immediato. Il paziente andrà infatti a scavare sul suo passato, sulle vicissitudini che lo hanno segnato nella sua vita, per riuscire a comprendere la causa dei problemi.

A ciò seguirà un percorso di guarigione dove la forza mentale autoindotta sarà la base per la guarigione. Molta forza di animo e interesse per la tipologia di medicina sono richieste al paziente, in quanto se ciò non sussiste le operazioni legate alla pratica andrebbero ad essere vane.

Ecco che quindi la posizione della medicina tradizionale rispetto alla Metamedicina segue un approccio di considerazione alternativa, dove la pratica viene considerata affiancabile alla medicina classica ma non sostituibile nel processo di guarigione dalle malattie.

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