metamedicina e medicina tradizionaleLa metamedicina non è una terapia, quanto, piuttosto, un sistema di diagnosi. Qual è il suo rapporto con la medicina tradizionale? “Rafforzare le difese del corpo”, dichiarare “guerra al cancro” , “combattere” la malattia, eccetera.; ma in realtà cosa è la metamedicina?

In generale, al giorno d’oggi, la sofferenza non è più spiegata come una punizione e la malattia non è più vista come una sorta di condanna divina per il peccato commesso (oggi, piuttosto, si potrebbe parlare di un pesante tributo da pagare per abitudini dannose per la salute e vizi come il fumo).

La malattia è vista come sofferenza senza senso e ad essa non viene  più attribuito alcun significato religioso o metaforico. La medicina tradizionale si propone di sconfiggerla eliminando le sue “cause” genetici, ambientali, nutrizionali e psicologiche.

Metamedicina e medicina comune, ecco il nesso: la natura della’esperienza

La metamedicina si muove invece da un approccio diverso, che aiuta ad esplorare il significato della malattia in modi nuovi e non moralistici. La malattia, secondo la maetamedicina, è una sorta di gravidanza spirituale. Infatti, in quanto processo di guarigione e di cambiamento o metamorfosi, può essere rapportata  a quel processo di fecondazione, gestazione, travaglio che culmina con il parto. I medici possono trattare la gravidanza come una condizione potenzialmente rischiosa, al pari di una malattia, ma non sanno “leggere” la malattia come una forma di gravidanza.

Se così fosse, infatti,  capirebbero che quello che portiamo dentro di noi in questo tipo di gravidanza (la malattia) non è un corpo estraneo, ma un aspetto interiorizzato della nostra esperienza e del nostro sé, che abbiamo sperimentato come qualcosa di “estraneo” e minaccioso. La rimozione di corpi estranei – tumori o infezioni – può avvenire attaccando le “cause” che hanno innescato i sintomi, ma questo intervento abortivo non impedirà al paziente di restare di nuovo gravido – ovvero ammalarsi sperimentare nuovi sintomi. Eliminare la “causa”, equivale ad interrompere la crescita del feto.

Metamedicina e medicina comune: il Sé incarnato e il Sé idealizzato

 

La medicina alternativa e New Age, fanno largo uso del termine “spiritualità”, un concetto molto idealizzato della metamediccina e sè salute fisica e spirituale. L’essere umano ideale è visto come il pensiero positivo, raggiante di salute e in sintonia con le vibrazioni spirituali “superiori”.

Mentre in passato il cristianesimo interpretava la cattiva salute e la sofferenza come punizioni per il peccato, ora queste condizione sono viste come una punizione per il pensiero negativo, come la conseguenza di una dieta errata o di uno stile di vita sbagliato e poco salutare.

Quando Nietzsche scrisse “Dio è morto”, egli si riferiva alla morte di tutti i concetti idealizzati di “spirito” che portano l’individuo a contrapporre un’immagine ideale di un sé “superiore” in opposizione a un sé “inferiore” e “peccaminoso”.

Anche se il pensiero che infonde la medicina alternativa sembra essere teso alla massima valorizzazione (e cura) del corpo – viene infatti professato il vegetarianesimo e promoss0 uno stile di vita dimesso e “naturale” – riflette una tradizionale diffidenza “spirituale” della carne.

Il corpo è visto come qualcosa che ha continuamente bisogno di protezione dalle influenze nocive dell’ambiente materiale da un lato (tossine, allergeni, sostanze cancerogene, virus etc.. ) e “spiriti ” nocivi dall’altro (pensiero negativo e “non spirituale”, sentimenti di rabbia o collera) .

Ciò che conta, non è il vero corpo vivente, la cui vitalità si esprime tanto nel dolore come nel piacere, nell’odio come nell’amore, nella gioia come nella tristezza – e che possiede una capacità inesauribile di adattamento ambientale e di auto-guarigione – ma il corpo ” idealizzato“, che deve solo tendere a sentimenti spirituali “superiori”, e deve essere protetto da ciò che è “inferiore”.

Ciò che è prezioso non è il vero “spirito” dell’individuo – lo spirito che forma e permea la carne e può essere percepito solo attraverso di essa – ma solo una idealizzazione di questo “sé spirituale”, completamente scisso dal sé incarnato. Rispetto al corpo idealizzato “sano” e il sé “spirituale” idealizzato, l’ esser-corpo e il sé realizzato della persona si sente inferiore – in costante bisogno di ” auto-miglioramento” e “auto-realizzazione”.

La miriade di terapie e tecniche che promettono un miglioramento della salute e una illuminazione spirituale, non servono ad aiutare l’individuo a stare bene nel corpo, nella mente e nello spirito – per godere della vita del sentimento – ma per superare quel conflitto tra il sé idealizzato e il sé corporale.

Metamedicina e medicina comune: il conflitto

Secondo la metamedicina non c’è solo una connessione mente-corpo, bensì un collegamento organo-mente-cervello-sociale molto preciso. Ogni area del nostro cervello corrisponde ad un organo specifico, un conflitto specifico o trauma, e un’esperienza ambientale-sociale. Ad esempio, la pelle (epidermide) è influenzata da una perdita di contatto-conflitto, il seno da una separazione-conflitto, i polmoni da un paura- conflitto di morte.

Per ora possiamo cominciare ad armarci con la consapevolezza che il corpo non vive nessun incidente, ma compie solo processi, alcuni dei quali molto antichi, nel tentativo di bilanciare un sistema che non ha funzionato correttamente. La metamedicina può fornire una precisa comprensione, empiricamente dimostrata, di qualsiasi problema di salute, che si tratti di mal di schiena, cancro, diabete, malattie cardiache, eczema, o semplicemente di un raffreddore.

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