La metamedicina aiuta a stare beneLa metamedicina è una tecnica che nel corso degli ultimi anni sta acquisendo sempre maggiore successo nell’ambito delle terapie alternative.

Sin dal momento della sua nascita, avvenuta intorno al 1987, la metamedicina ha saputo aiutare le persone a risolvere i propri problemi personali facendo riscoprire loro il valore della comunicazione e l’importanza di conoscere meglio sé stessi.

La metamedicina può essere applicata nell’ambito di diversi disturbi che affliggono l’uomo, non solo fisici; ecco la metamedicna e i mali psicosomatici.

Le peculiarità della metamedicina, una terapia alternativa in cui l’inconscio ha un ruolo chiave

Cos’è, quindi, la metamedicina? Trattandosi di una terapia alternativa non è ancora stata pienamente riconosciuta come metodo terapeutico vero e proprio: se si desidera provarla per risolvere i propri problemi, quindi, è consigliabile farlo senza mettere da parte le cure mediche tradizionali.

La metamedicina propone un approccio diverso alle malattie vere e proprie e ai sintomi che possono presentarsi nella vita di tutti i giorni.

Si contrappone alla medicina tradizionale, in un certo senso perché si basa su assunti diversi: se la medicina riconosciuta propone delle soluzioni standardizzate ai problemi, la metamedicina procede per induzione.

Cosa significa? È presto detto. Il ruolo chiave nel processo di guarigione legato alla metamedicina è occupato dal paziente: è lui, infatti, che aiutato dall’operatore di metamedicina intraprende un percorso che lo porta a superare le sue difficoltà e problematiche.

Il ruolo dell’operatore di metamedicina, in particolare è essenzialmente quello di porre le domande giuste al paziente e procedere insieme a lui nel percorso che porta all’autocomprensione e al risveglio della sua coscienza.

A differenza della medicina, quindi, la metamedicina non offre soluzioni standardizzate ma altamente personali e su misura perché è il paziente stesso la chiave della propria guarigione. Vi è il riconoscimento, quindi, che le cause non organiche che possono essere alla base di un determinato problema fisico o psichico, quindi, possono essere diverse da una persona all’altra.

Il campo d’intervento della metamedicina, quindi, è la nostra parte inconscia, l’area della nostra mente all’interno della quale secondo la psicanalisi si agitano le nostre emozioni, i desideri e le paure più profonde.

Questo suo speciale campo d’azione, inoltre, la classifica come una tecnica femminile distinguendola ulteriormente dalla medicina tradizionale che con il suo ricercare le cause fisiche alle patologie si qualifica, invece, come una tecnica maschile.

Il risveglio delle coscienze, il fine ultimo della metamedicina

 

Guarire con le terapie alternativeAbbiamo visto che la metamedicina si classifica come una tecnica femminile che procede per induzione perché si concentra sull’inconscio e sospinge il paziente a trovare lui stesso la causa dei propri problemi.

Un’altra caratteristica della metamedicina è il suo condurre all’autonomia: aiuta, infatti, a comprendere l’importanza del porsi le domande giuste per andare alla ricerca delle soluzioni ai problemi che ci affliggono.

Da questo punto di vista è possibile affermare che la metamedicina ha come fine ultimo il risveglio delle coscienze e l’autocomprensione.

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