Scrivo questo articolo per rispondere al commento di un amico lettore che ringrazio perché mi permette di affrontare un argomento delicato e importante.
Parlando di causa metafisica delle malattie e di come esse derivino da nostri modi di pensare o da convinzioni che abbiamo sviluppato nel corso della nostra vita, il lettore mi chiede come si possa inserire in un simile concetto l’ampio numero di malattie congenite e come si possa credere che un neonato abbia la responsabilità di un tale suo stato.
Per poter rispondere bisogna prima chiarire alcuni concetti e ampliare il punto di vista riguardo la Vita. Infatti se ci limitiamo a pensare che la nostra vita si esaurisce nel breve spazio di tempo tra la nascita e la morte non troviamo alcuna spiegazione. Ma neppure nessun conforto per tutto ciò che ci accade.
La Vita non muore mai, ma si ricicla continuamente. È un concetto che ci ha insegnato Einstein quando affermò che l’energia non nasce e non muore, ma si ricrea. La Vita è energia e come tale non muore mai, ma va incontro a continui mutamenti e cicli.
Al momento della nostra morte è solo il nostro corpo fisico che muore veramente, mentre la Vita, che possiamo chiamare anima, spirito, soffio vitale, non muore e dopo un periodo in cui si rigenera è pronta a incarnare un nuovo corpo. E lo fa cosciente della sua scelta, scegliendo un corpo che risponda al suo bisogno di evolvere.
Lise Bourbeau, studiosa di auto guarigione afferma che la vita di una persona si può paragonare a una giornata. Se in questa giornata prendiamo un raffreddore, ma non guariamo prima di sera, il giorno dopo abbiamo ancora i postumi della malattia. Ebbene così è anche la nostra vita. Se moriamo per una malattia portando con noi irrisolto il conflitto che l’ha generata, nella vita successiva manifesteremo alla nascita una malattia congenita strettamente legata al conflitto che abbiamo vissuto nella vita precedente.
Naturalmente questo avviene per gradi: più volte l’anima non riesce a comprendere la lezione che la malattia le insegna, più peggiora la sua condizione fisica ed emotiva, fino a giungere alla malattia più devastante. Secondo Claudia Rainville, terapeuta di metamedicina, la reazione alla propria condizione determina la continuità delle proprie vite: se positiva la successiva sarà piacevole e in salute, se negativa le possibilità saranno sempre più disastrose.
Finché non riuscirà a vivere positivamente la condizione in cui si troverà , continuerà  a manifestare malattie genetiche alla nascita. Per capire cosa significa vivere positivamente la propria condizione fisica, invito a pensare a Philip Hawking, grande scienziato di fama mondiale o, più vicino a me, Rosanna Benzi che in un polmone d’acciaio ha vissuto appieno la propria vita, adoperandosi per migliorare la vita a tutti coloro con i suoi stessi problemi.
Che dire invece di quei bambini che muoiono a poca distanza dalla nascita per la loro malattia? Fa parte della loro scelta al momento di incarnarsi: il loro spirito sapeva che avrebbe potuto imparare una grande lezione che gli avrebbe permesso di crescere enormemente, e di aiutare anche i suoi genitori in questo loro cammino evolutivo.
Aprire la mente e ampliare la propria visione della Vita andando oltre i confini ristretti dell’universo fisico significa dare un senso a tutti quegli aspetti che ci sembrano incomprensibili e rimettere la speranza nelle emozioni delle nostre giornate. 

 

11 Commenti

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  • Loredana Filippi

    @ Giovanni, Costanza e Filippo. Legittimo le vostre perplessità. Teniamo tuttavia presente che il rischio che oggi si corre, è quello di fare di tutta l’erba un fascio, confondendo le tante espressioni di una cultura che può effettivamente apparire, a volte, superficiale o colorata di ingenua utopia (per dirla con Filippo, dalla “reincarnazione alla new age, scientology, fiori di Bach, biologia ayurvedica e simili”, cose peraltro rispettosissime e degne di assoluta considerazione). Occorre non conforderle con una cultura esoterica seria e millenaria, legata alle tradizioni più antiche e degne di assoluto rispetto. Forse, proprio ciò che manca alla nostra, nutrita da un autoreferenziale e monoteistico “assolutismo della ragione”… Il pensatore serio si distignue appunto perchè egli stesso, per primo, “opera distinzioni”, discerne e non giudica con la stessa superficialità di cui accusa.

    Per non vedere più uno “schiaffo a chi ha avuto la triste esperienza di…”, come dice LEGITTIMAMENTE Costanza, occorre davvero fare un salto di consapevolezza ad un livello superiore, legittimando che esistano cose che abitano stati di coscienza e consapevolezza diversi, al di là delle categorie puramente orizzontali della comune razionalità… Per non più permettere che il nostro sguardo interiore resti confinato dall'”opacità” dei muri che ci circondano, nel piccolo mondo che abitiamo.

    Anche solo qualche centinaio d’anni fa, del resto, non sarebbe forse stato uno “schiaffo” per qualcuno, affermare che, solo schiacciando un bottone, avrei potuto illuminare un intero palazzo?

    Solo così, non esisterà più il “non luogo” o la “sede appropriata” di cui dice Filippo e forse, finalmente, si inaugurerà un self elp di più ampio orizzonte che non lo “speriamo che io me la cavo”.

    Tuttavia, cosa fondamentale nella Medicina dei Significati della quale da vent’anni mi occupo, cominciamo a LEGITTIMARE, e non “contestare” le posizioni di ognuno. Occorre legittimare e “non fare la guerra”, soprattutto a tutte le parti di noi che aspettano di esser riconosciute, ascoltate ed infine prese per mano, per crescere.

    Un sorriso a tutti,

    Loredana Filippi

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  • Salvatore Angius

    Purtroppo il discorso della reincarnazione o meglio dello spirito che, perso un corpo se ne prende un altro, non ha niente di scientifico, è solo personale, dipende da un’esperienza personale e deve essere verificata come ipotesi da ognuno per conto suo. Nella mente ci sono i nostri ricordi di questa vita … questo è pacifico. Ma quando personalmente si accede ai ricordi di un’altra esistenza e questi ricordi sono più reali e pesanti di quelli di questa vita … si cominciano ad avere dubbi sul fatto che siano solo immaginazioni. Quando poi rivedendo, con tecniche adatte questi episodi di dolore, lesione, incoscienza e morte, scompaiono miracolosamente malattie, paure e ci si sente parecchio bene, allora il dubbio che si è vissuto altre volte comincia a cedere. Sarebbe infatti più logico pensare che siamo immortali e che come tali non possiamo altro che vivere e dare la vita a più corpi e più esistenze una dietro l’altra.
    Sapete che il grande Archimede diceva di ricordare perfettamente le sue passate esistenze?

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  • Giorgio

    In questo articolo si da per certo che esiste la reincarnazione come un fatto acquisito, invece andrebbe chiaramente segnalato che è soltanto una idea personale di chi l’ha scritto e/o di chi segue una determinata corrente di pensiero. Mi trova d’accordo finchè si parla del fatto che la nostra mente ha delle capacità e dellepotenzialità nascosta che ignoriamo completamente. Ma tutto il resto è contorno che può esplicarsi in milioni di correnti di pensiero che restano elucubrazioni personali.

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  • mario

    ciao, ho letto l’art. e l’ho trovato interessante. Degli autori citati ho letto “ascolta il tuo corpo” di Lise. Ritengo che per capire qualcosa di noi esseri umani occorre ascoltare senza pregiudizi e non avere fretta. Le risposte arrivano perchè il nostro desiderio sincero di conoscenza le attrae. Internet mi ha dato una grossa mano

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  • mario

    ciao, ho letto l’art. e l’ho trovato interessante. Degli autori citati ho letto “ascolta il tuo corpo” di Lise. Ritengo che per capire qualcosa di noi esseri umani occorre ascoltare senza pregiudizi e non avere fretta. Le risposte arrivano perchè il nostro desiderio sincero di conoscenza le attrae

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  • Filippo Tomassetti

    Peccato che il sito Web di Italo, validissimo per ciò che riguarda il self-help, la motivazione e tutti quegli elementi correlati con la crescita personale, diventi occasione per molti per spacciare le loro verità assolute e assurde, certamente non in linea con gli argomenti e gli scopi del portale.

    Ognuno può pensarla come vuole, ma cosa c’entra con la motivazione personale una proposta come quella contenuta in questo articolo? Piuttosto sembra la negazione di tutto ciò che il self-help, validissimo e validato persino scientificamente, propone per migliorare la propria vita e il piacere di viverla.

    La motivazione non ha niente a che vedere con reincarnazione, new age, scientology, fiori di Bach, biologia ayurvedica e simili. E’ molto più importante, avvalendosi dei contributi dei più sottili pensatori vissuti nei millenni.
    Usiamo le sedi appropriate.

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  • Salvatore Angius

    Quello che tu dici è vero, noi siamo lo spirito, noi siamo la vita e quando un corpo non è più funzionale lo molliamo per riprenderne un altro.
    Il problema è la mente, che non è nel cervello, ma che è una creazione consapevole/inconsapevole di noi spiriti. Questa mente ha in parte delle informazioni negative di episodi passati molto, molto pesanti che abbiamo causato o ci hanno causato nel passato. Fino a che questi non vengono cancellati si resta sotto il controllo automatico di porzioni inconsapevoli della mente. Ho sperimentato personalmente questo tramite Scientology. Anche se non condivido assolutamente le metodologie criminali della Chiesa di Scientology ho potuto appurare la funzionalità di tale tecnica: sono arrivato al massimo livello con grande giovamento spirituale e fisico.

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  • Costanza

    Sono d’accordo con Giovanni, anzi ritengo che questa posizione sia un vero e proprio schiaffo a genitori che hanno avuto la triste esperinza di figli con malattie congenita!

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  • Giovanni

    Ho forti dubbi sulla spiegazione che hai dato circa le malattie congenite: se fosse così si entrerebbe in un ciclo infinito con una vita che nasce e subito muore senza possibilità di cambiamento o miglioramento. La spiegazione e’ molto più semplice: difetto nel DNA.

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  • Cristina

    Cara Daniela, permettimi la confidenza… hai risposto a una domanda insoluta che girava nella mia testa, hai dato un senso a tante cose, mai avrei immaginato che in un pomeriggio di un giorno qualunque un altro portone si sarebbe aperto nella mia mente e nel mio cuore.
    Ti ringrazio infinitamente e ti auguro sinceramente ogni bene.

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  • Francesco benesserefisicoementale.com

    Ciao Danila e complimenti per l’articolo.
    Questo era il quesito che mi sono chiesto tante volte anche io parecchi anni fa fino a quando le mie conoscenze sulla metamedicina mi hanno illuminato…

    Alla fine di tutto il sintomo è solamente un messaggio … il problema vero è riuscire ad interpretarlo nel modo giusto e riuscire a cambiare la realtà oppure la sua interpretazione insieme al nostro stile di vita…

    Attendo i tuoi prossimi articoli

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