Motivazione e agonismo: ecco come si raggiungono i traguardi nello sportLa motivazione personale parte in primo luogo dall’interiorità di ogni persona, ma può essere ulteriormente favorita dall’intervento esterno di alcune figure (genitori, insegnanti, datori di lavoro).

Per quanto riguarda l’ambito sportivo, la motivazione è una costante che viene attivata dal gioco e dall’agonismo. Il gioco, solitamente considerata un’attività puramente infantile è in realtà una esigenza fondamentale per ogni persona, a prescindere da cultura, età ed epoca.

Il gioco rappresenta il punto di partenza per la maturazione cognitiva e lo sviluppo mentale ed emozionale di ogni individuo. A differenza di tutti gli altri giochi, lo sport è legato in maniera imprescindibile all’agonismo.

Motivazione ed agonismo corrono di pari passo rispondendo all’esigenza di misurarsi, propria della natura umana

L’uomo ha bisogno di confrontarsi con se stesso e con gli altri: superando questi esami si acquisisce maggiore sicurezza nelle proprie capacità e un superiore livello di autostima. L’agonismo quindi parte dal bisogno di affermarsi e realizzarsi, due aspetti che stanno alla base della motivazione.

La psicologia dello sport sostiene che la motivazione si tiene viva attraverso incentivi estrinseci (ricompense esterne) ed intrinseci (la crescita personale).

Se l’atleta è motivato intrinsecamente, l’attività sportiva viene portata avanti con costanza e impegno. Diversamente, le ricompense esterne mettono in primo piano il premio piuttosto che il risultato personale.

Le gare sportive sono un importante banco di valutazione della propria crescita e del proprio impegno: il ruolo dell’allenatore è fondamentale per trasmettere al praticante il vero significato del premio. La lode sarà relativa non alla vittoria bensì all’impegno.

Secondo i motivatori sportivi, una tecnica che si è rivelata particolarmente proficua (anche per il miglioramento atletico) è quella dell’immaginazione

 

Motiva te stesso e migliora le tue prestazioni sportiveQuesto metodo è stato dimostrato intorno agli anni 70 e sostiene che alternare allenamenti reali e immaginati aumenta considerevolmente la qualità delle prestazioni. A questo proposito risulta utile guardare gli allenamenti, le gare sportive svolte da altri, i video delle proprie performance.

Si tratta di occasioni in cui è possibile evidenziare difetti e spunti per migliorarsi. Pensare allo sport e all’allenamento contribuisce all’auto motivazione e favorisce la sensazione di appartenenza ad un mondo di cui si è assoluti protagonisti.

Lo sport consente di esprimersi al meglio sotto l’aspetto motivazionale, che può essere relativo (oltre che all’agonismo) anche a fattori secondari. Tra questi, ad esempio, l’emotività, il desiderio di comunicare e stare in contatto con gli altri, alla voglia di emulare i risultati dei migliori per rafforzare il proprio valore, la necessità di trovare una propria identità e un proprio ruolo sociale, la volontà di ricevere rispetto, ammirazione e popolarità.

Il primo step di un training mentale perfetto parte dall’individuazione delle motivazioni che spingono al voler riuscire nell’attività sportiva. È inoltre necessario stabilire degli obiettivi da conseguire sia sul breve che sul lungo periodo.

Questi traguardi devono essere concreti, realizzabili, di valore elevato e gratificanti. È altamente consigliabile organizzare l’allenamento interiore in maniera che risulti adattabile nel tempo, rispondendo al possibile presentarsi di imprevisti.

Quando gli obiettivi sono chiari, l’atleta può impegnarsi in un allenamento fisico e mentale che sviluppi contemporaneamente la propria motivazione, infatti motivazione e risultati sono due vie parallele.

1 Commento

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  • Danilo

    Articolo interessante aggiungerei che oltre all’immaginazione a all’importanza degli obiettivi è fondamentale avere delle motivazioni abbastanza forti per raggiungere le proprie mete…quindi scrivi i tuoi obiettivi e poi chiediti:”perchè voglio raggiungerli?/ perchè sono importanti per me?” trova piu’ motivi possibili perchè la motivazione è come quando devi scavalcare un muro, se non hai dei motivi abbastanza validi non lo fai; ma se dall’altra parte del muro ci fossero tutti i tuoi desideri realizzati credo che lo ABBATERESTI!!! quindi trova i tuoi perchè :-)

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