La motivazione personale è il punto di partenza per qualsiasi attività si voglia intraprendere nella vita. Essa può essere considerata la scintilla che accende la candela dell’intuito, delle sensazioni, e del carattere. E’ indispensabile per l’uomo avere una solida motivazione: essa, si ripercuote sul carattere, sulle relazioni umane, e sulle prestazioni lavorative che il soggetto può garantire.

Tutto ciò è gestito dal sistema motivazionale che l’individuo cerca di costruire nell’arco della propria vita; composto da eventi, esperienze, emozioni vissute e percepite dal soggetto stesso. Di conseguenza, è facilmente deducibile che il primo requisito per un successo assicurato, è proprio la motivazione personale.

Spinta, slancio, incentivo, sono numerosi i sinonimi che il concetto di motivazione personale custodisce gelosamente nel suo significato più immediato. Essa non è altro che la carica interiore data alla propria personalità, affinchè tutti i sogni e gli obiettivi possano essere realizzati e raggiunti con i risultati previsti.

L’individuo nella sua natura di “homo”, necessita di provare a se stesso e agli altri le sue abilità; ed è proprio questo uno degli incentivi scatenanti che portano il soggetto ad avere una più reattiva motivazione: il bisogno di realizzarsi; nell’ambito della motivazione va comunque ricordato che ad incidere sulla sua forza è certamente il carattere dell’individuo, infatti esiste un nesso tra motivazione e carattere.

Motivazione personale: cosa si nasconde dietro di essa

la motivazione nel lavoroTale bisogno viene espletato attraverso la ricerca dei mezzi necessari, affinchè venga soddisfatta la volontà di dimostrare il proprio valore. Così facendo si tende a soddisfare le volontà pregresse ma, come succede, si innesca una reazione particolare; un po’ come un cane che si morde la coda.

Dunque, avviene che l’individuo sente l’esigenza di rivalutare la propria situazione, e di conseguenza scopre nuovi bisogni. Si tratta di un circolo vizioso composto da appunto quattro step: il riconoscimento del bisogno di auto-realizzarsi, la ricerca di mezzi affinchè si soddisfi tale desiderio, appagamento del bisogno stesso; ed infine, rivalutazione dello stesso e ricerca di altri bisogni. E’ evidente, dunque, come la motivazione personale giochi un ruolo di primo piano in questa partita con se stessi.

Questo atteggiamento dell’uomo ha particolarmente interessato molti sociologi, che si sono approciati al formulare teorie sul quale sia il metodo migliore, affinchè l’uomo accresca la propria motivazione personale sul lavoro.

Sono stati condotti, dunque, degli studi sul comportamento dell’individuo come lavoratore e sul suo rapporto con la propria dimensione interiore, e ciò che ne è risultato, sono state diverse teorie che toccano tutti i vari step prima citati.

Esiste, dunque, una teoria che pone al centro della sua indagine l’incentivo per cui l’uomo riesce a “dare di più”, e si è preso in considerazione ciò che “riesce a spostare le montagne”: il denaro. Secondo Taylor, il lavoratore va spronato ad aumentare la propria produttività attraverso degli incentivi di tipo monastico, ossia il suo coinvolgimento all’interno della materia gestionale, affinchè si senta parte del sistema per cui lavora.

Quest’ipotesi non è del tutto improbabile, dal momento che con una maggiore partecipazione nell’apparato decisionale dell’impiegato, fa si che la sua condizione economica e sociale si emancipi, così da soddisfare sia il desiderio di auto affermazione; ma soprattutto quello di migliorare il proprio stato sociale.

Questa teoria, però, prende in considerazione solo la parte avida dell’uomo tralasciando, o meglio mettendo in secondo piano, ciò che è l’apparato emotivo. Di conseguenza è discutibile l’ipotesi del denaro, come innesco ad una crescita della motivazione personale.

Le varie teorie legate a questo aspetto

 

cosa muove la motivazioneUn altro filosofo pone “una piramide di bisogni” alla base dell’incremento della motivazione personale dell’uomo; tutte le pulsioni, i desideri, e la stessa motivazione, sono riconducibili a sei bisogni: quello di consumo, di sicurezza, di socialità, di stima, di potere, e di realizzazione.

Essi sono raccolti in una sorta di piramide, che li classifica secondo la loro realizzazione. Ad esempio il bisogno di consumo è quello più inferiore, semplicemente per il fatto che l’uomo ha come istinto primario la soddisfazione di bisogni fisiologici, legati dalla sopravvivenza stessa.

L’ultimo, quello della realizzazione, risulta risiedere al vertice data la sua complessità. Si tratta dell’obiettivo più difficile da raggiungere a causa dei numerosi sacrifici da effettuare per soddisfarlo, dal momento che, spesso, bisogna sacrificare altri bisogni per un desiderio più alto.

La teoria che maggiormente trova confronto della quotidianeità del lavoratore, è quella di Herzberg, uno studioso che analizzò tutti gli aspetti che inducono un lavoratore all’incremento della produzione, e al contempo alla totale frustrazione e disinteresse. Egli, supportato dai suoi collaboratori, identificò nel lavoratore moderno due aspetti principali: quello igienico e quello motivante.

I primi sono quelli che portano il lavoratore all’infelicità, e alla mancanza di motivazione personale; ed Herzberg li ha identificati come la mancanza di rispetto della persona prima che del lavoratore, l’assenza di meritocrazia, gli orari e le condizioni di lavoro.

I secondi, invece, riguardano tutti quegli aspetti che rendono il lavoratore fiero di se stesso, e dell’equipe per cui lavora; di conseguenza appagando i desideri più alti risulta, chiaro come nel lavoratore accresca, non solo la motivazione personale, ma soprattutto la produttività.

Questi dovrebbero essere i principi su cui basare il lavoro moderno:è un dato appurato che solo rispettando gli individui è possibile avere una crescita personale e lavorativa a tutti gli effetti, la demotivazione è il pesticida della buona volontà! Tutti questi aspetti sono fondamentali per la resistenza e la “sopravvivenza” in qualsiasi ambiente di lavoro ma, soprattutto, sono il pane quotidiano della motivazione personale.

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