In queste splendide giornate di sole sono costretto a rimanere in casa per via di una bronchite che da lunedì mi tiene compagnia… e non è poi così male!

Nonostante i mille impegni al lavoro, le centinaia di idee da concretizzare in ciò che amo scrivere e insegnare, questa settimana ho colto l’occasione per riappropriarmi un po’ più del mio corpo, a volte trascurato, troppo spesso vittima dello stress legato allo scorrere incessante di emozioni, eventi, responsabilità.

Tutti abbiamo un mare di cose da fare, da pensare, da pianificare, che spesso non troviamo il tempo di fermarci ad ascoltare quella macchina meravigliosa che è il corpo umano, sempre in balìa degli sbalzi climatici stagionali e soprattutto del nostro umore, della nostra sensibilità a livello cerebrale e spirituale.

Qual è il vero segreto per sentirsi bene?

Essere in forma smagliante, sentirsi al pieno delle forze, avere un sacco di energie da vendere è la mia prassi quotidiana ormai da molti anni, ma non credo sia possibile esserlo sempre, ogni giorno!

Ogni tanto bisogna staccare la famosa “spina”, ricaricare le batterie e quando non vogliamo farlo, perché (diciamo) non abbiamo tempo o voglia, allora il nostro corpo decide per noi… e si ferma per un po’ di meritato riposo, non è così?

Aspettiamo il week-end, le tanto agognate ferie estive o qualche ponte (che sfiga quest’anno pasquetta coincide col 25 aprile, per non parlare del 1 maggio) ma arriviamo così stanchi che non troviamo il tempo di godercele pienamente, siamo in continuo movimento anche in vacanza e passano in un lampo senza nemmeno rendercene conto… peggio ancora senza trarne grandi benefici!

Ma il nostro amato corpo – che crediamo funzioni per scontato – a volte ci avvisa di essere in riserva sparata, di non avere più carburante, inizia a lampeggiare e mandare qualche segnale sonoro (proprio come le automobili moderne, mi piace il paragone), solo che facciamo finta di nulla: un colpetto di tosse, qualche starnuto, un dolorino alla pancia o che altro, una pastiglia e via, cerchiamo di bloccare sul nascere eventuali acciacchi o malanni di stagione, perché non possiamo permetterceli, con tutto quello che abbiamo da fare!!!

Sono così anch’io a volte, sai, lo scorso week-end ho partecipato con molto trasporto emotivo e psico-fisico a un meraviglioso seminario di Aikido Tendoryu a Milano: 8 ore in due giorni, con oltre 25° C all’aperto, mi immagino quanti ce siano stati nello scantinato in cui 20 persone saltavano, rotolavano, sudavano sui tatami (materassine per la pratica), animati dall’energia che sa dare un’arte marziale come l’Aikido…

E così lunedì ho iniziato a subirne le conseguenze, poco male, le ho accolte sorridendo, e ne ho approfittato per riposare e rimettermi in sesto prima del tour-de-force che mi aspetta da qui alle vacanze di fine Giugno.

Ma ora basta parlare di me, anch’io ho punti deboli come chiunque e di certo anche tu ne avrai; ciò che voglio condividere con te oggi è la mia prima chiave per stare bene fisicamente.

L’attività motoria è importante, una corretta alimentazione pure, la prevenzione è qualcosa che noi occidentali stentiamo a concepire però possiamo iniziare a far qualcosa, di concreto, per avvicinarci alla cultura orientale che tanto mi ha dato in questi anni, e non mi stancherò mai di ringraziarla.

Sto parlando di ch’i (ki per i giapponesi), ancora di energia? Forse sì, dipende dai punti di vista, ma oggi voglio chiamarla forza di volontà. Quando vuoi raggiungere un obiettivo, vicino o lontano che sia, piccolo o grande, quando vuoi ottenere qualcosa di vantaggioso per te stesso/a, ciò che conta è la tua motivazione a voler raggiungere il traguardo e in particolare la costanza con la quale riesci a mantenere vivo lo stimolo!

Una delle tante lezioni che ho imparato dalla conoscenza del mio corpo è derivata – ancora una volta e come da abitudine per noi occidentali – dal riscontro di un problema fisico, nel mio caso di due ernie al disco nella zona lombare.

Praticando e insegnando Karate quasi tutti i giorni, e la domenica gareggiando, ho probabilmente dato la svolta alla mia vita, non solo marziale. Infatti, nel 2003, dopo mesi di sofferenza e visite, ho deciso di non rischiare la delicata operazione ma di abbandonare gradualmente quest’arte marziale, di provare a farcela da solo, grazie al supporto di una bravissima fisioterapista (diventata poi mia moglie) unita a una straordinaria forza di volontà e costanza.

Il male, che ha gradualmente impedito di allenarmi, di gareggiare e in seguito insegnare Karate, è diventato un’opportunità di miglioramento, in particolare dal punto di vista fisico.

Così per anni ho ascoltato il mio corpo, l’ho amato e continuerò a farlo perché lo rispetto, è una parte fondamentale della mia vita e ritengo di esserne l’unico responsabile.

Credo poco alle ingiustizie o alla sfortuna, ci sono innumerevoli casi di persone afflitte da problemi ben più gravi del mio e forse anche del tuo, gente sulla sedia a rotelle che partecipa alle olimpiadi, ex-piloti di formula 1 che ora vincono maratone per disabili (mi viene in mente Alex Zanardi) o persone senza il dono della vista che diventano cantanti di fama mondiale… e allora?

SVEEEGLIA!!! Voglio dirti oggi a gran voce, con tutta l’energia che ho in corpo (non è molta ma credo sia più che sufficiente).

SVEGLIA, basta dormire, basta piangersi addosso, basta chiedere consigli a questo o quest’altro esperto, dobbiamo imparare ad auto-analizzarci, a capire i segnali del corpo, sostituendo la nostra abituale frenesia con una sana e consapevole voglia di fare, di migliorarci!!!

Chi non desidera alzarsi la mattina di buon umore, sentendosi bene, in forma smagliante e con linfa vitale pronta da dare al mondo circostante?

Che sarà mai qualche esercizio di stretching o di respirazione di prima mattina, in confronto al “mazzo” quotidiano che mi sono fatto negli ultimi anni o quello che migliaia di persone fanno ogni giorno?

Rifletti, pensa a tutta quella gente che da tempo lotta, stringe i denti per superare gravi problemi fisici e ritrovare la salute che ha perso causa malattie, incidenti stradali o simili. Non ritieni di essere fortunato e di partire con qualche metro di vantaggio nella corsa al benessere fisico?

Bene, allora anche tu sei pronto a partire e, da domani mattina, POCKET COFFEE!!!

Non sono impazzito,tranquillo, voglio solo ricordarti lo spirito di una pubblicità che mi ha sempre colpito positivamente: quella del pocket coffee, te la ricordi? Il famoso slogan “la carica del caffè più l’energia del cioccolato”?

Niente di più metaforicamente adatto a spiegare come il tuo corpo sia di cioccolato mentre il caffè ne é la sostanza, la motivazione che è dentro di te, ciò che carica la tua linfa vitale, il tuo ch’i. Pensa che da quasi dieci anni non bevo più caffè la mattina… altrimenti ne avrei troppa, di energia!

ESERCIZI:

  1. Utilizza ogni mattina esercizi di respirazione, stretching oppure fatti una bella camminata, l’importante è concentrarti e respirare, magari pensando sempre al ch’i che parte dal dan tien inferiore (circa 3 centimetri sotto l’ombelico), se conosci le tecniche orientali che ho trattato in articoli passati o approfondito nei miei ebook. Dieci minuti d’impegno sono ottimali!
  2. Dedica altri dieci minuti alla colazione, non un caffé al volo e poi via al lavoro, ma siediti e cerca di gustare con calma ciò che ti sei preparato con amore e rispetto per il tuo corpo. Questa è la fase nutrizionale più importante della giornata, dalle il tempo e l’attenzione che merita. Non posso consigliarti cosa mangiare, ma il COME mangiare può fare davvero la differenza ad inizio giornata.
  3. Prima di immergerti nel traffico o di utilizzare i consueti mezzi di trasporti per recarti al lavoro o a scuola, prepara un  CD o il tuo IPOD con alcune canzoni motivanti e piene di carica adrenalinica, quelle che preferisci, ascoltale liberamente e trasporto emotivo (attenzione però se sei alla guida!), vedrai quanta energia a livello inconscio ti daranno!

UN BEL RESPIRO PROFONDO, magari all’aria aperta (in questa stagione è fantastico) e pronti via per una nuova, splendida giornata!


10 Commenti

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  • Max

    Mi perdoni sig. Bresciani, se ha raggiunto l’equilibrio…come mai aveva la bronchite quando ha scritto questo articolo?

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    • stefano bresciani

      Si figuri, ma sono un essere umano anch’io e ogni tanto mi posso ammalare… come tutti ;-)

  • federico inverardi

    caro stefano somo perfettamente d accordo con i tuoi consigli io stesso da 6 mesi a questa parte sto applicandoli ma se mi permetti ai tuoi vorrei segnalare tre suggerimenti che grazie a loro sto avendo ottimi risultati: 1 mentre faccio la camminata penso ad almeno 5 motivi per cui ringraziare chi ci ha creato ,faccio almeno 10 minuti di autoipnosi ( consiglio di acquistare il corso di mattia lualdi ) e per ultimo dopo colazione bevo un prodotto naturale che mi sta dando immense soddisfazione sia come energia che come lucidita mentale se vuoi sapere come si chiama hai la mia e mail ne vale la pena ciao

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  • stefano bresciani

    @Roberta
    Capisco le tue riflessioni, ma non so rispondere alla tua domanda sulla “vita che debba andare così, come schiavi?” Io mi sento membro del sistema anche se non lo condivido appieno, ma non mi sento così schiavo come sostieni tu, anzi, è la libertà interiore e di pensiero che mi mette al di sopra di qualsiasi vergogna o aspetto “sballato” di questo pianeta fatto di essere umani, imperfetti.

    @Peppjno
    Perdona la franchezza ma è proprio dai libri e l’applicazione di essi nella mia vita che ho tratto linfa per la mia forza di volontà. Tutti noi ce l’abbiamo, chi più chi meno certo, ma come tutte le cose è una qualità che va allenata.
    Quindi buona lettura di qualsiasi cosa ti ispiri, relativa alle tue passioni o interessi, o ti possa servire per cambiare/migliorare lo status quo in cui ti trovi ora. Se hai bisogno di info scrivimi a stefano@coaching-benessere.it sarò lieto di approfondire. ciao!

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  • peppjno

    Grazie per questo articolo.Ma ho capito che dipende tutto dalla forza di volontà.. come faccio a ritrovarla se fumo e sono grassottello segnalami qualche articolo che dovrei leggere non libri.
    Grazie

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  • Roberta Ashan

    Ci stiamo arrampicando tutti sugli specchi, con la respirazione, le tecniche,
    per carita’ funzionano! ma il tutto per recuperare quel quarto d’ ora d’ ener-
    gia alla disperata, magari in macchina, tutto per cercare di non lasciarci
    la vita in un Sistema che generalmente e’ proprio SBALLATO. E si lavora
    troppo, e si e’ indotti a spendere troppo. Capisco che si puo’ utilizzare
    tutto ed ogni avversita’ per il proprio rafforzamento, e mi sta bene, e lo
    faccio, ma siamo proprio sicuri che la vita debba andare cosi’? Come schiavi?
    Perche’ non si insegnano certe discipline come la meditazione fin dalle scuole?
    Io ascolto spesso SILVANO AGOSTI e concordo, se ci si riflette, e’ una vergogna.
    In ogni caso, Grazie Stefano.

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  • stefano bresciani

    Cara Rosa,
    leggendo le tue parole mi sono ritrovato moltissimo nel costante pensiero che dopo anni di ricerca e osservazione ora è naturalezza quotidiana: tutto ciò che ho oggi è proprio ciò che voglio oggi… e sarà così per molta gente solo che ancora non l’ha capito.

    Tu, a quanto pare, l’hai capito perfettamente, i miei complimenti e la mia stima più assoluta. In bocca al lupo per tutto (e per la tua anima gemella!)

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  • Rosa

    ciao stefano, da qualche anno ho capito (e ora ne sono proprio convinta) che non c’entra la sfortuna nella nostra vita, a parte rari casi, ma conta molto la nostra forza di volontà! il pensiero di ciò che abbiamo, di positivo, tutto ciò che ci circonda e sopratutto il modo in cui noi guardiamo alla nostra vita, ecco, sono queste le cose che ci fanno imparare bene chi siamo e sopratutto ci fanno avere la consapevolezza che quasi tutta la nostra vita dipende da noi! certo, è una grossa responsabilità sapere che se dimagrisci dipende da te, se sei triste dipende da te e se le cose non ti riescono dipende ancora una volta da te, ma è, allo stesso tempo, una grande fortuna sapere che quello che vuoi è sempre li a portata di mano, basta volerlo prendere! certo, per me che cerco l’anima gemella, non è facile pensare che se non è qui al mio fianco, questo dipende da me, ma penso anche che la bacchetta magica non esista, e così come si sono realizzate molte delle cose in cui ho creduto, ora si realizzerà anche questa! in bocca al lupo a tutti noi…

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  • Sabrina

    Scorrevole, come sempre; Motivante, come sempre e soprattutto vero!!
    Lo stò vivndo da quando è nata mia figlia: Ti svegli al mattino e sorridi guardando quell’esserino che dorme e sapendo già che appena si sveglierà avrà un’energia alla quale noi adulti non siamo più abituati. Forse il segreto è questo: Ritornare ad ascoltare i nostri desideri e non solo gli stimoli che vengono da fuori.
    Lei si prende un abbondante quarto d’ora di salti e balli vari sul lettone, poi fa colazione, con tutta la calma del mondo, poi …
    Beh penso che il concetto sia chiaro.
    P.S. : sembrerà strano ma nonostante il mio “vizio” di assecondarla, difficilmente faccio tardi al lavoro :o)))

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    • stefano bresciani

      Grazie Sabrina, sai che anche con mia figlia Anna succede qualcosa di simile? Non l’ho riportato volutamente nell’articolo per non parlare troppo di me e di quanto è bello svegliarsi accanto ad una bimba così dolce e ricca di energie… soprattutto quando poi si resta a casa!!! Alzarsi quasi un’ora prima per è indispensabile per fare tutto con la dovuta calma e pienezza, non faccio mai tardi al lavoro pure io :-) Felice sveglia allora, a presto.

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