fiori di bach e guarigioneL’efficacia dei fiori di Bach è dimostrata ogni giorno dai riscontri positivi che questi ultimi ricevono.

Nonostante la scienza sia ancora lontana dalla filosofia e dal modello di Edward Bach, le proprietà dei fiori possono aiutare ad affrontare un gran numero di problematiche, come per esempio i malanni di stagione; ecco i fiori di Bach per prevenire l’influenza.

I fiori di Bach che guariscono

Anche se commercializzati con boccetta e contagocce, i fiori di Bach non vanno considerati alla stregua di una medicina. Il modo in cui guariscono, infatti, è radicalmente diverso dalle operazioni e dai principi della medicina tradizionale, perché non interviene solo sui sintomi fisici ma sulla condizione energetica dell’uomo, quindi riequilibra il campo energetico producendo cambiamenti positivi sulla totalità della persona.

Chi ha sentito parlare di medicina vibrazionale sa che essa si basa sul fenomeno della risonanza.

L’esempio più semplice per spiegarla viene dal mondo musicale: si prenda un diapason, ovvero lo strumento utilizzato per accordare in LA gli strumenti musicali. Facendo risuonare il diapason, questo vibrerà causando onde di 440 Hz di frequenza. Se avviciniamo un diapason immobile al diapason in vibrazione, ci accorgiamo che la vibrazione si trasmette, ovvero avviene un fenomeno di risonanza che induce a vibrare anche il secondo diapason.

E’ così che naturopati e floriterapeuti spiegano l’effetto dei fiori di Bach: ogni fiore avrebbe una propria specifica vibrazione, in grado di risuonare con specifiche frequenze del campo energetico umano. Insomma, nulla a che fare con la tradizionale medicina allopatica.

La guarigione con i fiori di Bach

 

diapason e risonanza con i fiori di bachCiascuno dei 38 fiori di Bach, ed i relativi rimedi con essi preparati, è indicato per usi molto specifici, in riferimento ad una grande varietà di stati emotivi e malesseri psicofisici.

L’azione di ciascun fiore ha un range molto specifico, per nulla approssimativo, e per conoscere il fiore da utilizzare bisogna informarsi sulle proprietà e il campo d’azione di ogni preparato.

Ci sentiamo in preda all’ansia? Bisogna prima capire di che tipo di ansia si tratta, per poter scegliere un fiore adatto. Edward Bach, ad esempio, riconosceva un’ansia da perfezionismo (Rock Water), un’ansia apprensiva (Sweet Chestnut), un’ansia con tensione muscolare (Vervain), un’ansia come attesa di qualcosa di spiacevole (Aspen) e molte altre sfumature, per ciascuna delle quali è più indicato un fiore o una combinazione di fiori.

L’autodiagnosi è l’approccio più diffuso per scegliere un fiore o un rimedio, ma un quadro più preciso ci può essere fornito da uno specialista, che sia un medico omeopata o un naturopata.

I fiori di Bach non promettono guarigioni miracolose, non vogliono cancellare solamente il sintomo ma produrre un mutamento nella consapevolezza di chi li assume, per consentire un reale cambiamento e non un’effimera sedazione.

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