Curare l'ansia con i Fiori di BachQuella dei Fiori di Bach è uno dei tanti tipi di autopratica medica che rientra nella macro-categoria denominata floriterapia, la quale appartiene a quella branca conosciuta come naturopatia, versione naturale della medicina da sempre criticata, ma che ogni giorno ritrova sempre nuovi sostenitori.

Ci si riferisce ai Fiori di Bach al plurale in quanto ne esistono diverse specie, le quali hanno delle applicazioni da utilizzare in svariate terapie e che presentano degli effetti diversi, a seconda della motivazione per la quale andiamo ad utilizzarle.

Ma cosa sono i fiori di Bach e a cosa servono?

Fiori di Bach: le specie contro l’ansia

Tra le numerose specie che si annoverano nei Fiori di Bach, le quali sono in totale 38, il Rock Rose è da sempre il più consigliato nei casi di ansia acuta e cronica, ovvero quelle situazioni dove il paziente sente un forte senso di oppressione fisica, come restringimento del canale respiratorio, tachicardia e panico.

Ciò perché il Rock Rose viene estratto dall’eliantemo, il quale, tra le sue caratteristiche, annovera quello di calmante, avendo così un potenziale effetto sui sintomi mentali che poi vanno ad attenuare quelli fisici, permettendo il recupero della lucidità.

Nei casi più “gravi” però, molte volte alcuni omeopati consigliano di ricorrere ad una vera e propria mistura di Fiori di Bach, la quale viene denominata appunto Rescue Remedy, che permette al paziente di non sopperire ad un improvviso attacco di panico che si manifesta periodicamente nel tempo, ovvero l’ansia cronica.

Infatti, la sinergia dei vari Fiori di Bach contenuti all’interno del Rescue Remedy va ad agire sul sistema nervoso, provocando un forte abbassamento di adrenalina e catecolammine in generale, cosa che può portare ad un ristabilimento della lucidità, nonché la totale sparizione dei sintomi fisici.

Scienza esatta o “eresia” medica?

Lo scopritore dei fiori di BachFiori di Bach per combattere l’ansia non sono una novità, ma vengono utilizzati da quasi cento anni, lasso di tempo nel quale moltissimi medici hanno creato una vera e propria bibliografia sulla loro efficacia.

Ovviamente, la medicina tradizionale si discosta molto da tali pratiche, preferendo metodi più invasivi sia operativamente che farmacologicamente.

I vantaggi infatti che possono portare la Naturopatia ed i Fiori di Bach in particolare si riscontrano soprattutto nella totale assenza di effetti collaterali a breve, medio e lungo tempo, in quanto privi di quelle molecole che vanno ad agire a livello genetico e sub-cellulare.

Non solo. La filosofia che sta dietro ai Fiori di Bach ed alle terapie ad essi simili vede come ogni persona è in grado di autodiagnosticare, sebbene non la totalità dei disturbi, gran parte delle malattie, le quali possono essere curate tranquillamente con metodi naturali e con pratiche mentali.

Secondo Edward Bach, infatti, lo scopritore dei noti fiori, le malattie sono dei veri e propri squilibri emozionali ed energetici, i cui sintomi si manifestano quando tali squilibri vengono ignorati per diverso tempo.

Tale visione porta così ad un atteggiamento che vede Fiori di Bach ed affini, non come un vero e proprio elisir curativo, ma un coadiuvante che può portare ad una totale guarigione grazie all’ausilio di pratiche di autoconvincimento e riequilibrio energetico mentale.

In effetti, in quale altro modo potremmo identificare l’ansia se non in uno squilibrio di emozioni generato da motivazioni più interne che esterne, tanto che molte volte tale problema viene chiamato anche “paura del nulla”? Ebbene, l’utilizzo dei Fiori di Bach non cancella tale paura, ma apre la porta verso la quale i nostri sforzi possono portarci alla guarigione.

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