Contro l'intolleranza, i Fiori di BachSe ti reputi una persona intollerante, infastidita anche dalle minime cose, i Fiori di Bach possono offrirti una via affinché il tuo difetto, sempre che lo consideri in tale maniera, possa migliorare se non addirittura sparire, premiando così le tue interazioni sociali e la tua personale visione del mondo.

Sebbene ancora oggi in molti non lo sanno ancora, i Fiori di Bach non rappresentano un’unità omogenea, ma sono in realtà un gruppo formato da 38 specie differenti, fra le quali troviamo il Bleech, tipo particolare di pianta dal quale si estrae un’essenza che potrebbe tornare molto utile per il tuo problema; se invece soffri di paure immotivate allora è l’Aspen il fior che fa al tuo caso.

Più tolleranza e tranquillità con il Beech ed i Fiori di Bach

Il Beech viene estratto dal raffinatissimo Faggio, pianta che nelle sembianze appare voler primeggiare in tutta la sua maestosità sugli altri arbusti, essendo particolarmente alta ed incline e prendersi più luce solare possibile. In ciò troviamo quindi una somiglianza con la persona tipicamente intollerante e volenterosa di imporsi.

Questa particolare specie appartenente alla categoria dei Fiori di Bach si estrae dalla corteccia e dai frutti di questo imponente albero, il quale viene anche chiamato Madre della Foresta. Come ogni parte di questo arbusto, il Beech è un estratto molto pregiato, seppur facile da lavorare.

Le sue capacità hanno un effetto distensivo sul sistema nervoso, in quanto l’intollerante mostra dei sintomi molto chiari che possono portare ad un costante distress (stress negativo), come la paranoia, l’iracondia, le intolleranze alimentari, infiammazioni generali.

Tutto ciò è dovuto ad una costante tensione energetica e metabolica espressa dal cervello sul fisico, il quale non fa che deteriorarsi. Ecco quindi l’importanza di ricorrere ai medicamenti da Fiori di Bach, i quali ricordiamo sono totalmente esenti da effetti collaterali e possono fornire un valido aiuto distensivo al paziente.

L’intollerante infatti è molte volte snobbato dalla medicina tradizionale e dalla psicologia, non contando che i suoi atteggiamenti possono apportare dei danni nella sfera sociale, nonché a livello fisico, creando a volte dei problemi difficili da trattare e con conseguenze importanti.

Aprirsi al mondo e a sé stessi: ecco il primo passo verso la propria guarigione

La forza del FaggioCosa fa di fondo il Beech al nostro organismo? Essendo un distensivo, cosa che di fatto ha in comune con molti altri Fiori di Bach, tale estratto abbassa la pressione mentale verso la negatività e i problemi di tutti i giorni, i quali, a poco a poco, divengono così sempre più evanescenti e tollerabili.

La medicina tradizionale molte volte accusa queste essenze di non avere un vero utilizzo nel proprio campo, preferendo l’utilizzo di Benzodiazepine le quali, lo sottolineiamo, non solo creano una vera e propria dipendenza, ma sono anche molto nocive per il nostro organismo.

Infatti, il principio che sta dietro i Fiori di Bach vede questo genere di “patologie” del comportamento non come un vero e proprio stato fisico, ma come un disequilibrio di energie interne generato dalla nostra stessa mente. L’utilizzo di essi può così rendere più facile il nostro sentiero verso il cambiamento e l’accettazione di noi stessi.

Parlando di Posologia, l’omeopata consiglia, il più delle volte, 5 gocce prima di coricarsi, ma per essere più precisi caso per caso è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico curante, sperando che quest’ultimo non tacci pure lui la cosa come una bufala.

Arrivederci, allora, alla prossima rassegna sui Fiori di Bach!

 

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