I  fiori di Bach e il Rescue RemedyI fiori di Bach appartengono ad un tipo di pratica curativa non convenzionale, che non è stata accettata dalla medicina scientifica e non ha sostenuto o superato sperimentazioni ufficiali. Tuttavia molte persone affermano di aver tratto più di un beneficio dai fiori di Bach, grazie anche al principio che li sostiene, secondo cui non è importante la malattia, ma la vita dell’uomo che ne è afflitto.

Il Dottor Bach era convinto che grazie a questi fiori si potesse modificare la prima causa della malattia, consistente nell’insieme degli stati mentali negativi. I rimedi floreali influenzano la mente e indirettamente agiscono sul fisico, provocando un cambiamento positivo sull’intera persona, in maniera più o meno veloce.

I fiori di Bach possono essere utili nell’ambito di molte malattie, non esclusi i malanni stagionali come le allergie; ecco i fiori di Bach per la prevenzione delle allergie.

I 38 fiori di Bach e la floriterapia

Bach ha individuato e descritto l’efficacia di 38 fiori, che sono diventati uno spunto interessante per coloro che amano stabilire in maniera autonoma i metodi con cui curarsi. I fiori di Bach sono infatti di semplice reperibilità e presentano un costo contenuto: sono inoltre sempre più frequenti gli erboristi e gli omeopati che affiancano questi fiori alle loro terapie.

Tra i rimedi floriterapici più diffusi c’è sicuramente il Rescue Remedy, un mix di cinque fiori di Bach che non dà assuefazione e tratta tutti i sintomi del trauma e dello stress.

I rimedi floreali agiscono nel giro di una settimana, ma possono avere anche un effetto quasi immediato quando sono scelti in maniera appropriata. È inoltre sconsigliabile mescolare autonomamente più fiori perché la loro unione corrisponde a differenti situazioni mentali rispetto ai fiori di partenza.

Bach ha diviso i suoi rimedi in sette categorie

 

Curarsi con rimedi naturaliLa prima sezione riguarda la paura, dal timore della morte (Rock Rose) alla paura per le altre persone (Red Chestnut). La seconda categoria è relativa all’incertezza e al dubbio vissuti in maniera assoluta (Cerato) o in maniera minore quando abbiamo difficoltà nelle scelte quotidiane (Wild Oat). La terza specie si indirizza allo scarso interesse per il presente, una situazione identificabile con l’alienazione più profonda (Clematis) fino ad una radicata e ripetitiva distrazione (Chestnut Bud).

La quarta tipologia è legata alla solitudine come stile di vita (Water Violet) fino ad arrivare al più leggero estraniamento (Heather). Abbiamo poi la categoria delle influenze subite, con il fiore Agrimony (per chi subisce le influenze fingendo che per lui ciò non rappresenti un problema) fino all’Holly (che si arrabbia per piccole cose). La sesta classe è rivolta alla disperazione, con il Larch (per colui che si sente incapace ad ogni impegno) e il Crab Apple che manifesta un disturbo più leggero seppur continuo.

La settima specie di fiori di Bach è infine intitolata all’attenzione eccessiva verso il prossimo, con il fiore Chicory (che si sente in dovere di consigliare tutti) e il Rock Water (che pensa a ottimizzare il proprio stile di vita sperando di essere un esempio per gli altri).

I fiori di Bach si assumono sotto forma di gocce conservate in genere sotto sostanza alcolica nella misura di 4 goccine per 4 volte al giorno: possono essere indicate anche per i bambini, ma in questo caso è necessario diluirli in un bicchiere d’acqua o in un’altra bevanda.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento