Migliorare l'autostima con i Fiori di BachTra tutti i 38 Fiori di Bach, specie vegetali le quali si annoverano tra le piante medicinali elencate nella branca della Naturopatia, ne esiste uno che viene utilizzato in particolare per migliorare la propria autostima e comprendere al meglio le proprie capacità e potenzialità.

Tale specie appartenente ai Fiori di Bach è denominata Larch, la quale viene appunto riconosciuta come Fiore dell’Autostima, in quanto pare avere proprietà modulatrici sulla produzione indirette delle endorfine, le quali sono di fatto le creatrici di gioia, piacere e soddisfazione all’interno del nostro sistema endocrino; altre tipologie di fiori possono anche curare l’ansia cronica.

La possibilità di migliorare la propria autostima con i Fiori di Bach esiste

Sebbene molti scettici taccino la questione come mera eresia medica, in realtà, con il passare del tempo, la naturopatia ed i Fiori di Bach continuano a vedere un costante aumento di sostenitori, i quali sono convinti delle funzionalità di tali piante ed erbe in campo medico.

Infatti, i Fiori di Bach oggi vengono utilizzati per differenti motivi, la maggior parte dei quali sono legati a problemi come ansia, insicurezza, paure immotivate e stress. L’autostima non è al di fuori di tale classificazione, tanto che il Larch è oggi uno dei fiori più commercializzati e sponsorizzati nelle erboristerie.

Di fatto, il Larch, come dicevamo prima, è uno dei Fiori di Bach in grado di agire a livello molecolare, dando un incentivo al nostro organismo per produrre le particelle di Endorfine, al fine che il nostro corpo sia irrorato di nuova energia positiva e fiduciosa.

Infatti, le endorfine scatenano in noi tutti quei sentimenti quali la gioia e la soddisfazione, i quali sono essenziali affinché la nostra autostima possa rimanere stabile ed addirittura accrescere nel tempo. Il Larch dunque diviene un ottimo coadiuvante perché questo accada, anche se in realtà non è tutto così facile.

Infatti, secondo lo stesso scopritore dei Fiori di Bach, Edward Bach appunto, essi non sono altro che l’inizio della terapia, la quale deve essere portata avanti non solo “farmacologicamente”, ma anche mentalmente e spiritualmente, in un costante lavoro di autoconvincimento.

La Malattia non esiste

Larch e Fiori di BachLa teoria che sta alla base dell’utilizzo di tali fiori e che fu enunciata dal loro stesso scopritore vede come la Malattia non sia una vera e propria condizione fisica, ma uno squilibrio energetico emozionale che, se ignorato, può sfociare in sintomi più o meno importanti.

Repressioni, rimorsi, rimpianti non sono altro che i generatori di tali squilibri, in grado di creare delle situazioni anche molto spiacevoli, come attacchi di panico, tachicardia, ipossia ecc.

Fiori di Bach allora non vengono visti come una “cura” nel vero senso della parola, ma come il principio o il coadiuvante della terapia stessa, ovvero il ponte di collegamento temporaneo che permette all’individuo di annullare i propri sintomi al fine di comprenderli ed, infine, estirparli alla radice.

Per fare un esempio pratico, il Larch non genera dal nulla l’autostima, ma permette con la sua azione molecolare di immettere nuova benzina nel serbatoio della fiducia dell’individuo. Però, come succede nella realtà concreta, la benzina prima o poi finisce e non è saggio continuare ad immetterne, in quanto si rischierebbe una dipendenza la quale è il nemico numero uno di ogni autostima.

Come bisogna usare bene i Fiori di Bach come il Larch? Spiegarlo è semplice: una volta che le endorfine cominciano a fare il loro effetto e la sfiducia viene per qualche momento zittita, la persona deve intraprendere un percorso il quale può portarla a ritrovare fiducia in sé stessa, giungendo così infine a non dover più usufruire di nessun aiuto esterno.

Infatti, come insegnava il loro stesso scopritore e propagandista, i Fiori di Bach non sono medicinali destinati a divenire un’abitudine nella vita delle persone, ma degli aiutanti che permettono a queste ultime di riscoprire le proprie potenzialità ed il proprio equilibrio.

 

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