Lo studio dei fiori di Bach ha avuto origine dalle ricerche del Dottor Edward Bach condotte nella prima metà del ‘900. Attraverso le sue sperimentazioni, il Dr. Bach voleva dimostrare gli effetti della floriterapia, una medicina alternativa in grado di donare un nuovo equilibrio all’uomo sia dal punto di vista fisico che mentale.

Lo scopo della floriterapia non è l’eliminazione della negatività bensì la sua armonizzazione, ottenuta attraverso l’energia vibrazionale di ognuno dei 38 fiori individuati.

L’essenza di Sweet Chestnut corrisponde al numero 30 nella tavola dei fiori di Bach, mentre il 32 è il Vine, e si identifica con il castagno dolce, un bocciolo dal colore bianco e verde. Questa pianta appartiene all’area della depressione e dello scoraggiamento, viene trattata con il metodo della bollitura e somministrato a chi soffre di angoscia, stress, disperazione.

Fiori di Bach, essenza di Sweet ChestnutIl soggetto Sweet Chestnut disarmonico è perennemente angosciato, si sente in gabbia ed il suo spirito e la sua mente sembrano aver raggiunto l’estrema sopportazione.

Di solito è la condizione di chi si sente abbandonato e sta per affrontare un cambiamento radicale, percepisce solo vuoto e dolore e vive isolato senza aspettative positive.

Secondo la teoria dei fiori di Bach, queste persone non riescono a credere più nei sentimenti, nelle persone e nelle passioni, si sentono distaccate da tutto pur non perdendo mai il totale controllo.

I pazienti per cui sono indicati i fiori di Bach Sweet Chestnut non manifestano comportamenti autodistruttivi ma soffrono una grande e continua agitazione.

Lo stato di Sweet Chestnut può nascere a seguito di un lutto, una crisi esistenziale e porta alla solitudine. I sintomi fisici manifestati in genere sono: perdita di capelli improvvisa, esaurimento nervoso, depressione, dolori alle ossa, rughe, cellulite, ulcera, bulimia, anoressia, obesità, problemi gastrici, artriti, amenorrea, sterilità.

Attraverso la somministrazione dei fiori di Bach, come l’essenza di Sweet Chestnut si ritrova la serenità, si esce al meglio dalla crisi, si supera la disperazione, si riesce a guardare al futuro e si comincia un nuovo percorso. Questo fiore è benefico anche verso i bambini che soffrono per la bocciatura a scuola, la perdita di un genitore o il timore dell’abbandono.

Il fiore Sweet Chestnut potenzia la propria efficacia se utilizzato in concomitanza ad altri fiori di Bach.

Insieme al Walnut e al Rescue aiuta in caso di lutti o allontanamenti da persone care; con il Clematis aiuta la guarigione dalle necrosi e insieme al Beech combatte le dermatiti allergiche.

Sweet Chestnut e Agrimony aiutano a eliminare il prurito, se il fiore è invece somministrato insieme all’Hornebeam contrasta l’atrofia muscolare.

Combattere la depressione con Sweet Chestnut

 

I fiori di Bach che, come Sweet Chestnut,  appartengono alla sfera della disperazione sono il Larch (per la fiducia in sé stessi), il Willow (per trovare fiducia nel destino), il Pine (per alleviare il senso di colpa), l’Elm (per sentirsi all’altezza della situazione).

Insieme all’Aspen questo fiore è consigliato per fronteggiare l’angoscia, insieme al Cherry Plum risolve gli stati di preoccupazione, depressione e disperazione che nascono da eventi esterni.

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