Medicina olistica,salute e benessere

La medicina olistica appartiene al più universale concetto di olismo: si tratta di una disciplina che nasce nel 1926 ad opera di Jan Smuts, convinto che le proprietà di un sistema complesso non siano determinate dalla somma dei suoi componenti, ma che piuttosto sia lo stesso sistema a influenzare le sue parti.

La medicina olistica inizia a diffondersi verso gli anni 70, quando si è sentita maggiormente l’esigenza di inquadrare le cosiddette malattie psicosomatiche: questo tipo di patologia viene affrontato in maniera non scientifica, ma piuttosto psicologica.

Il metodo oggetto del presente articolo non è l’unico nell’ambito delle cure alternative, infatti ne esistono molti altri tra cui la floriterapia; scopri le peculiarità dei fiori di Bach.

La medicina olistica e lo studio del complesso sistema dell’uomo e della terra

Secondo tale disciplina, il sistema dell’uomo è costituito da fattori strettamente interconnessi relativi alla psicologia, alla società e alla biologia.

Questi legami non si potranno mai spiegare con certezza attraverso degli esperimenti e delle formule, tuttavia potranno essere oggetto di pareri, teorie, ipotesi e constatazioni. Ne consegue che ogni terapeuta possa interpretare questi legami secondo la propria personale convinzione.

Le cure olistiche sono per questo motivo oggetto di profondo interesse da parte di chi preferisce spiegazioni semplificative, piuttosto che scientifiche. La medicina olistica infatti comprende discipline così diverse tra loro (ayurveda, riflessologia plantare, omeopatia, agopuntura) che consente a chiunque di trovare soluzioni senza preoccuparsi di eventuali conflitti ed incoerenze tra le stesse.

I sostenitori della medicina olistica sono in genere persone che amano e cercano una vita semplice e felice, con poche preoccupazioni e molte alternative a disposizione, che danno più importanza alla filosofia piuttosto che basarsi sulla scienza e la tradizione cui la maggior parte aderisce senza tante domande. Secondo i critici tuttavia, si tratta di persone fondamentalmente poco carismatiche, che si lasciano convincere da credenze e superstizioni.

La disciplina olistica è tuttora in fase di evoluzione, ma è possibile identificarne sette punti fondamentali

 

Olismo tra filosofia e naturaPunto uno, identità tra ambiente ed essere umano: il nostro corpo, nel bene e nel male, si identifica con la natura circostante, sia quella incontaminata, sia quella tristemente inquinata dal progresso dell’industria, dall’inquinamento e dallo scarso rispetto per la vita.

Punto due, la consapevolezza della sofferenza: nonostante il progresso e la tecnologia l’uomo vive nel dolore causato dalla disarmonia universale che si manifesta principalmente nei gravi problemi dell’ecologia e nelle differenze sociali tra ricchi e poveri e tra uomini e donne.

Punti tre e quattro, cuore e mente: la società moderna predilige la razionalità ai sentimenti ma l’olismo vuole riconoscere la priorità del cuore sul cervello per ritrovare l’equilibrio e il centro dell’uomo e del mondo.

Punti cinque e sei, salute e sviluppo: il vero progresso non può essere rappresentato dalla medicina tradizionale, che mira a curare le malattie piuttosto che a prevenirle. La medicina olistica invece cerca di ispirare al benessere del pianeta, attraverso cui anche l’uomo possa ritrovare la serenità interiore, il vero traguardo evolutivo.

Infine, il punto sette identifica l’obiettivo della medicina olistica: una rivoluzione globale che elimini i problemi del genere umano e si rifletta in tal modo nell’ambiente, nella cultura e nella società.

0 Commenti

Lascia un commento

    Lascia il tuo commento

    Lascia un commento