I fiori di Bach rappresentano una terapia alternativa alla medicina tradizionale, fondata dal medico britannico Edward Bach nella prima metà del 1900.

Questo dottore, nel corso del suo lavoro e per esperienza personale, comprende come ogni malattia abbia una corrispondenza nel carattere e nella personalità degli individui. L’atteggiamento con cui ogni paziente affronta la vita e la malattia, influenza fortemente il decorso dei sintomi: questo principio è alla base della terapia dei fiori di Bach; scoprine la storia completa.

Fiori di Bach, cosa possono curareLo stesso Bach, con una diagnosi di tumore e appena tre mesi di aspettativa di vita, reagisce alla propria malattia e guarisce in maniera apparentemente miracolosa attraverso la voglia di vivere e la positività.

I fiori di Bach e i principi della floriterapia

Il Dottor Bach ha individuato trentotto fiori in grado di influire positivamente sulle emozioni umane: le sensazioni negative non vengono eliminate, bensì trasformate in un atteggiamento migliore che influisce anche sul sintomo della malattia di cui il paziente soffre.

Ogni floriterapeuta deve essere in grado di ascoltare e comunicare con il proprio paziente per individuare le linee del suo carattere, la personalità e l’atteggiamento, prima ancora che i sintomi e lo stato di salute.

In questo modo si crea un rapporto di fiducia che insieme all’autoanalisi e ad un nuovo atteggiamento, condurranno ad un miglioramento dello stato fisico e alla guarigione finale.

 

Anche se molti studi non hanno potuto dimostrare la sostanziale efficacia dei fiori di Bach al di là di un effetto placebo, l’esperienza ha dimostrato come questi rimedi abbiano realmente giovato anche su soggetti difficilmente influenzabili come bambini piccoli, persone in stato di incoscienza e addirittura animali.

Per individuare il fiore di Bach più funzionale ad ogni situazione è necessario analizzare sia i sintomi che gli stati d’animo: un paziente che manifesta gelosia e insicurezza (nei rapporti familiari o sentimentali) viene trattato con il fiore Holly; se la gelosia sfocia nella possessività, il Chicory è il rimedio floreale più indicato.

L’ansia viene combattuta su più fronti attraverso fiori diversi, a seconda delle sensazioni avvertite: se non ci si riesce ad addormentare, si utilizza il Vervain Hornbeam, se si arrossisce facilmente, il Mimulus, se non si ha una buona digestione, il Willow Pine, e così via.Combattere ansia e insonnia con la floriterapia

Quando si ha paura di non farcela a causa degli impegni, viene consigliato il fiore Elm, se la stanchezza fisica è legata al cambio di stagione, Walnut aiuta a fronteggiare il cambiamento.

I fiori di Bach possono aiutare anche chi soffre di insonnia: chi ha bisogno di dormire di più può assumere l’Olive Clematis, chi al risveglio è sempre di cattivo umore può scegliere l’Impatiens, chi cerca la luce per potersi addormentare utilizza l’Heather Mimulus, chi parla di notte può provare l’Agrimony.

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