La filosofia della Medicina Olistica Quando si parla di Medicina Olistica, prima di far riferimento alla branca medica ed ai suoi professionisti, bisogna necessariamente fare un passo indietro, per andare ad analizzare la filosofia che si nasconde dietro e che guida la professione del medico dottore olistico.

Infatti, la Medicina Olistica viene chiamata così in quanto si rifà al pensiero detratto dall’Olismo, filosofia il cui nome fu coniato da un certo Jan Smuts negli anni ’20 del XX secolo, un uomo politico sudafricano il quale fu folgorato dall’evoluzionismo darwiniano tanto da dare a quest’ultimo dei significati spirituali; ecco come funziona veramente la medicina olistica.

La filosofia della Medicina Olistica

In realtà l’Olismo, filosofia che come abbiamo appena detto è il fulcro che muove la Medicina Olistica, si ispirava a movimenti di pensiero anteriori a quelli di Smuts, prendendo per esempio spunto dalle parole del filosofo Spinoza, dal Taoismo cinese, nonché dal pensiero panteistico di Giordano Bruno.

Sebbene esso abbracci moltissime visioni del mondo, professioni e branche scientifiche, il rapporto che ha con la professione medica è quello più conclamato. Infatti, la Medicina Olistica è un campo in costante espansione, la quale, sebbene non trovi sempre il benestare del mondo accademico, è più rispettata dell’Omeopatia a volte.

Ma cosa dice la sua filosofia? Quali sono i suoi punti chiave? Per essere il più semplici e chiari possibili, la Medicina Olistica vede le cose in maniera globale: non studia le malattie e le singole parti dell’organismo umano in maniera distaccata l’una dall’altra, ma in un sistema unico, un tutt’uno.

L’uomo infatti non è solamente un accozzaglia di cellule, un sacco di carne per essa, ma l’insieme omogeneo di tre parte una riunita all’altra e che sono Corpo, Mente e Spirito. Ogni essere umano ha un’energia dentro di sé, la quale deve essere in armonia con le proprie leggi e con quelle dell’universo per sentirsi sano.

La malattia, dunque, per la Medicina Olistica è vista come l’insorgere di un disequilibrio energetico o una non comprensione, da parte del paziente, delle leggi fisiche e cosmiche. Dall’altra parte, poi, la salute non p vista solo come l’assenza di malattia, ma come un perfetto equilibrio uomo-mondo-universo.

L’asse PNEI all’interno della filosofia olistica

 

Olismo e medicinaAl centro del pensiero della Medicina Olistica esiste un cosiddetto asse PNEI, un acronimo con il quale viene individuato il sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico. In poche parole, il PNEI non è altro che una sigla per indicare come l’uomo sia un sistema unitario e non un gruppo di organi messi assieme.

Infatti, come la mera scienza ha oramai constatato, il sistema immunitario, ovvero di difesa del nostro corpo, dipende strettamente da quello endocrino, ovvero che controlla gli ormoni, i quali sono controllati da quello neurale che risponde alla psiche, conscia o inconscia dell’uomo.

Dunque, per la Medicina Olistica, se l’uomo conosce bene tale sistema, così come quello universale, attraverso una psiche equilibrata e pluripotente riuscirà a fare in modo che il suo cervello controlli a dovere il rilascio degli ormoni, i quali manterranno un sistema di difesa appropriato ad ogni risposta e/o minaccia.

Ovviamente tale filosofia non manca di critiche, ma la cosa che veramente è interessante per noi è come diramazione della Medicina Olistica e del suo pensiero stiano attecchendo in numerosi campi scientifici, rendendola sempre più credibile agli occhi della comunità accademica.

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