principi curativi dei fiori di bachCome curano i fiori di Bach? La domanda è legittima, e richiede un approfondimento particolare.

Qualcuno potrà confondere i fiori di Bach per un rimedio omeopatico, oppure utilizzarli a mò di medicinale: starà prendendo un grandissimo abbaglio, perché il principio che garantisce l’efficacia dei fiori e di tutt’altra natura.

Eppure sono sempre più numerosi coloro che decidono di accostarsi a questi metodi curativi alternativi; scopri i fiori di Bach per prevenire l’influenza.

Fiori di Bach e medicina vibrazionale

I fiori di Bach vengono solitamente spiegati con il linguaggio della medicina vibrazionale, lo stesso che giustifica l’efficacia di rimedi floriterapeutici, aromaterapeutici e cromoterapeutici.

Per capire di cosa si tratta, dobbiamo spiegare il fenomeno della risonanza, che si manifesta in diverse tipologie di sistemi. Se percuotiamo un diapason (lo strumento che i musicisti utilizzano per accordarsi, e che produce onde a 440 Hz), questo comincia a vibrare, e le sue vibrazioni si possono trasmettere ad un secondo diapason, immobile, se quest’ultimo viene posto nelle immediate vicinanze.

In pratica il diapason A vibra, ed il diapason B riceve la vibrazione vibrando a sua volta, “entrando in risonanza” con A.

Così, in medicina vibrazionale sentirete dire che ogni pianta ha una propria vibrazione caratteristica, e che questa vibrazione può entrare in sintonia con il suo corrispettivo energetico nell’organismo umano. La vibrazione è l’”informazione di campo” del singolo fiore di Bach, la cui natura è tuttora oggetto di studio. I teorici dei fiori di Bach parlano infatti di “campo energetico del fiore” e della sua interazione con il campo energetico umano, ossia quel campo bioelettrico che ci circonda e che alcuni definiscono “aura” o parte di essa.

Fiori di Bach e proprietà curative

 

fiori bach e curaEdward Bach studiò e provò personalmente tutti i 38 fiori, affinando la propria sensibilità al punto da percepire gli effetti di ogni singola essenza.

Il medico britannico, infatti, elaborò il sistema dei fiori di Bach sull’esigenza personale di risolvere i propri problemi di salute, e al contempo rispettare le diversità caratteriali specifiche di ogni paziente, quindi la loro unicità.

Bach credeva che le malattie fossero la conseguenza di uno squilibrio energetico, e che con i fiori di Bach potessimo ricontattare il nostro Sé profondo. La malattia, infatti, coincide secondo questa visione con una distanza dal Sé, con l’aver vissuto o agito in difformità al nostro Sé, al nostro nucleo autentico.

Il fiore non combatte emozioni e stati d’animo negativi, ma semplicemente fa da ponte, da catalizzatore, aumenta la nostra consapevolezza rispetto al problema offrendoci gli strumenti per una vera soluzione. In pratica un fiore di Bach funziona quando ci aiuta ad “aprire gli occhi”, quando diviene strumento di consapevolezza.

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