l'omeopatia come funzionaL’omeopatia è un tipo di medicina alternativa, ovvero di medicina che si oppone alla classica medicina tradizionale.
L’ideatore di questa disciplina è il medico tedesco Samuel Hahnemann, che nel 1812 fondò la prima scuola di omeopatia, tra le incertezze e le perplessità dei suoi colleghi.

La maggior parte dei suoi colleghi universitari e non erano scettici sul fatto che l’omeopatia si basasse su queste eccessive (secondo il loro parere) diluizioni a partire da una base fitoterapica, animale o minerale.

Questo metodo alternativo viene da molti considerato come una efficace alternativa ai farmaci tradizionali, ma cosa può curare l’omeopatia? ecco come guarire dalla depressione con il farmaco omeopatico.

L’omeopatia punta molto sulla dinamizzazione dei suo rimedi.

Il termine dinamizzazione sta ad indicare l’aumento, la stimolazione delle diluizioni omeopatiche, che rafforzano la loro efficacia curativa.

La dinamizzazione non è solo un concetto astratto, ma anche pratico. Ogni volta, infatti, che si diluisce in maniera infinitesimale un medicamento omeopatico, questo deve essere agitato a mano, per fornirgli una carica energetica più forte ed aumentarne l’efficacia farmaceutica.

Hahnemann scrisse poi l’Organon der Heilkunst, il suo testo teorico principale, edito nel 1810. Questo rimane ancora tutt’oggi l’unico vero testo di studio per chi studia l’omeopatia.

Nella sua teoria Hahnemann parla anche della famosissima legge dei simili: questa legge dice che per curare una malattia bisogna utilizzare un medicamento che sia in grado di riprodurre una patologia indotta quanto più similare a quella originaria.

Sempre seconto tale teoria, le dosi da utilizzare dovevano essere minime ma al contempo in grado di produrre anche una minima indicazione dell’azione del rimedio omeopatico, in modo da avere quanto meno possibile la presenza di effetti avversi o interazioni con altri farmaci.

L’omeopatia viene criticata soprattutto per il suo concetto di diluizione

 

omeopatia come terapiaLa diluizione è un concetto fondamentale in omeopatia. In omeopatia la diluizione è detta anche potenza e può essere misurata o in scala da 1 a 100, detta potenza centesimale o CH o in scala da 1 a 10, detta anche potenza decimale o DH.

Le critiche dalla medicina convenzionale vengono fatte soprattutto per diluizioni molto alte, in cui secondo i chimici si vengono a perdere anche le particelle funzionali più piccole.

Gli omeopati rispondono a ciò con un’altra loro teoria, detta la memoria dell’acqua. Secondo questa teoria, anche dopo varie diluizioni e a grandi distanze dal luogo di partenza, ogni molecola trattiene per un certo lasso di tempo, una geometria molecolare che deriva dalle molecole chimiche con cui sono venute a contatto in passato.

Una soluzione diluita conserverebbe quindi, secondo tale teoria su cui si basa l’omeopatia, una sorta di memoria riguardante i principi attivi funzionali della dose di partenza.

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