Il potere curativo del farmaco omeopaticoLe opinioni in merito alla validità e all’efficienza del farmaco omeopatico sono molto diverse tra loro. C’è chi sostiene che sia effettivamente dotato di un potere curativo verso le relative malattie e chi, al contrario, riconosce al farmaco omeopatico soltanto il potere di avere effetti pari a quelli provocati dai placebo.

Il farmaco omeopatico, in realtà, è al centro di questo fervido dibattito scientifico sin dalla sua nascita avvenuta intorno al 18° secolo a opera del medico Samuel Hahnemann.

Sin dalle prime teorizzazioni, l’omeopatia e i farmaci omeopatici apparivano per alcuni strabilianti e per altri completamente inconsistenti, si tratta comunque di metodi che permettono di guarire senza principi attivi.

Cerchiamo, comunque, di fare chiarezza in merito all’effettiva efficienza del farmaco omeopatico.

Il farmaco omeopatico e la sua validità come strumento di cura delle malattie

In presenza di opinioni contrastanti come quelle che riguardano la validità curativa del farmaco omeopatico non si può fare a meno di orientare la propria opinione personale basandosi sulle argomentazioni e sulle ricerche che sono state condotte soprattutto nel corso degli ultimi anni in merito all’efficacia di questi rimedi.

Da un lato, quindi, ci sono i sostenitori della validità curativa del farmaco omeopatico: in prima linea coloro che si occupano della produzione e della commercializzazione di questi prodotti e poi, in minima parte, anche coloro che hanno avuto modo di provarli e di constatare dei benefici.

Dall’altro lato, invece, ci sono coloro che ritengono il farmaco omeopatico una vera e propria truffa e che danno vita persino a class action contro le aziende produttrici accusandole di commercializzare prodotti che sono addirittura privi dei principi attivi che dovrebbero curare le relative malattie.

Come vederci chiaro? Prendendo in considerazione l’intervento che Kate Chatfield, rappresentante della British Homeopathic Association, ha tenuto nel 2007 davanti L'omeopatia non va valore curativoalla Camera dei Lord britannica, probabilmente si riesce a ottenere qualche altro dato utile a farsi un’idea obiettiva in merito all’efficacia curativa del farmaco omeopatico.

Kate Chatfield, in particolare, ha dichiarato ufficialmente che non è possibile distinguere un farmaco omeopatico dall’altro senza fare riferimento alla sua etichetta.

Il significato della sua dichiarazione pubblica è chiaro: a differenza dei medicinali, i farmaci omeopatici sono privi di qualsiasi principio che li renda utili a curare una malattia piuttosto che un’altra.

Se un qualsiasi farmaco omeopatico può essere utilizzato teoricamente per curare qualsiasi malattia, allora, che senso ha continuare a produrne di diversi?

In merito all’efficacia curativa dei farmaci omeopatici, invece, si sono espressi negli scorsi anni numerosi Enti di fama internazionale attivi in ambito sanitario.

Il contributo più autorevole in merito alla validità curativa del farmaco omeopatico è sicuramente quello dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

Nel 2009, interrogata in merito alla validità del farmaco omeopatico per la cura di malattie come l’HIV, la tubercolosi e altre ha sottolineato come questa non sia una cura e che utilizzarla come alternativa alle medicine tradizionali può portare alla morte.

Il più recente intervento in merito alla validità del farmaco omeopatico si deve al National Health And Medical Research Council australiano il quale ha dichiarato che:

La posizione del NMRHC è che sia non etico da parte degli operatori della salute curare i pazienti con l’omeopatia, perché l’omeopatia (come medicina o come procedura) ha dimostrato di essere inefficace.

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