La terapia omeopatica e i suoi vantaggiLa terapia omeopatica insieme a moltissime altre terapie alternative viene scelta sempre di più dalle persone perché è priva di effetti collaterali e permette di trattare alcune patologie senza assumere medicinali.

Quando però la terapia alternativa può essere utilizzata? Non in tutti i casi perché in Italia la sua efficacia non è ancora stata riconosciuta scientificamente.

Ecco come orientarsi per curarsi al meglio con la terapia omeopatica limitando l’assunzione di medicinali; ma quali sono le principali caratteristiche del farmaco omeopatico?

La terapia omeopatica non è un’alternativa alla medicina

In base allo stato attuale delle cose, la terapia omeopatica non può essere utilizzata in sostituzione della medicina ufficiale perché rientra nell’ambito della medicina alternativa.

Ciò significa che è possibile utilizzarla come completamento delle cure tradizionali oppure insieme a esse.

Se ci si rivolge alla terapia omeopatica con l’unico obiettivo di curarsi senza assumere sostanze chimiche, quindi, bisogna tener presente che per determinate malattie non è possibile utilizzarla da sola.

I farmaci omeopatici, inoltre, per legge devono essere prescritti da farmacisti o medici laureati in possesso dei titoli adeguati per ampliare il loro ambito professionale anche all’omeopatia.

Se il medico, quindi, prescrive in associazione ai medicinali tradizionali anche dei preparati omeopatici su richiesta del paziente, quest’ultimo è tenuto a utilizzarli entrambi oppure a seguire soltanto la cura farmacologica vera e propria.

Il problema di fondo che limita ancora oggi la terapia omeopatica, infatti, è connesso alla sua reale efficacia nella cura delle malattie. La preparazione dei farmaci omeopatici, infatti, si sviluppa in un processo che prevede l’elevata diluizione del principio attivo di volta in volta utilizzato.

Stando al parere degli scienziati che li hanno sottoposti a studi accurati proprio la loro eccessiva diluizione non li renderebbe più efficaci.

Chi non crede nell’efficacia della terapia omeopatica ritiene che a causa della diluizione elevata all’interno dei preparati omeopatici non ci sia più traccia del principio attivo originario e che il loro effetto sia soltanto il placebo.

Per questo motivo, in sostanza, la terapia omeopatica viene ancora inserita tra le terapie alternative; l’assenza del principio attivo, inoltre, spiegherebbe anche l’assenza di effetti collaterali tipica di questi preparati.

La medicina omeopatica può essere utilizzata singolarmente soltanto a scopi preventivi

 

L'omeopatia non è riconosciuta ufficialmenteSe si è affascinati dal mondo della terapia omeopatica e si crede nell’esistenza di benefici a essa connessi è possibile utilizzarla singolarmente, senza quindi il supporto dei medicinali, soltanto a scopo preventivo o per curare il raffreddore e tutte quelle patologie che tendono a guarire anche senza l’uso dei farmaci.

Sono molte le persone, in particolare, che utilizzano la terapia omeopatica come stimolante del sistema immunitario in autunno: assumendo determinati preparati omeopatici il vantaggio per l’organismo sarebbe quello si essere pronto all’attacco dei virus invernali e di riuscire a combatterli più velocemente.

Soltanto in questi due casi si può scegliere la terapia alternativa per curarsi senza prodotti chimici: in presenza di malattie conclamate è necessario rivolgersi al medico.

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