omeopatia e riniti allergichePrima di entrare nel merito della specifica terapia omeopatica per le riniti allergiche, vediamo di spiegare in poche parole di cosa si tratta e che tipo di prodotti utilizza per raggiungere il suo scopo.

La terapia omeopatica, che ricordiamo non essere riconosciuta ufficialmente come medicina, si base sull’utilizzo di sostanze di origine naturale, minerale, vegetale e animale, per prevenire ed in alcuni caso alleviare i diversi disturbi della salute umana, come le riniti in questione; ma quali sono i vantaggi della medicina omeopatica?

Tale terapia utilizza il così detto farmaco omeopatico, un prodotto che in apparenza potrebbe sembrare un placebo, ma che in realtà si basa su un principio ben preciso; vediamo quale.

Terapia omeopatica: combatti la rinite con ciò che la provoca

Nell’ambito della terapia omeopatica il male viene combattuto e prevenuto con la stessa sostanza che lo può provocare, secondo quel principio detto della similitudine.

Si tratta di somministrare al paziente una versione molto diluita dell’allergene, nel caso delle riniti in questione, al fine di stimolare il sistema immunitario a prendere provvedimenti nei confronti del disturbo.

Esiste comunque una vasta platea di persone che assolutamente non credono nell’efficacia di questi metodi e anzi li ritengono pericolosi se applicati nell’ambito di serie patologie; infatti finchè si tratta di un raffreddore il danno non è molto, ma quando si va in malattie gravi il discorso cambia completamente.

Questo per dire che anche se l’omeopatia viene utilizzata da molti è sempre auspicabile il parere del medico curante prima di avviare tale terapia.

Ecco le principali sostanze utilizzate per le riniti nell’ambito dell’omeopatia

 

terapia omeopatica e riniti allergiche acute

Fatte queste doverose precisazioni veniamo ai prodotti omeopatici che maggiormente vengono utilizzati per le riniti allergiche, ma anche per la rinite da raffreddore:

  1. Antimonium tartaricum, o Tartrato di Potassio e Antimonio, è un sale misto di potassio e antimonio;
  2. Arsenicum album, si tratta dell’anidride arseniosa, sostanza che si può ottenere dall’arrostimento di diversi minerali contenenti cobalto, nichel eccetera;
  3. Belladonna, si tratta di una pianta che cresce sia in Europa che in Africa, di essa si utilizzano le foglie essiccate;
  4. Dulcamara, si tratta di una pianta strisciante che contiene un glicoalcaloide, cresce sulle rive dei fiumi in Europa e in America del nord;
  5. Pulsatilla, è una pianta perenne appartenente alle Ranunculaceae;
  6. Eucalyptus, è una pianta d’alto fusto sempre verde, originaria dell’Oceania e appartenente alla famiglia delle Myrtaceae;
  7. Sabadilla, si tratta di una pianta della famiglia delle Liliacee, della quale si utilizzano in omeopatia i semi per produrre una tintura madre.

Tutti i prodotti naturali su elencati vanno intesi nell’ambito della terapia omeopatica come assumibili solo dopo la loro trasformazione/diluizione come prescrive appunto lo stesso metodo omeopatico; è importante ricordare che alcuni di questi se assunti nella loro forma iniziale, e quindi non diluiti, possono dare luogo ad effetti collaterali anche gravi, è inoltre auspicabile non assumere tali prodotti senza il parere del medico.

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