l'omeopatia terapiaL’omeopatia è una medicina che si basa su due principi fondamentali per svolgere il suo meccanismo d’azione: il principio della similitudine e le dosi infinitesimali.

L’omeopatia si basa sull’utilizzo dei cosiddetti farmaci omeopatici, ovvero sostanze farmacologicamente attive in grado di provocare sintomi in un soggetto sano, a dosi ponderali.

Lo stesso farmaco omeopatico riesce però a guarire sintomi simili nell’individuo malato, purchè si utilizzi a dosi basse. Questa definizione di farmaco omeopatico spiega il concetto del principio di similitudine.

Per verificare la sua teoria sull’omeopatia, il suo ideatore, il medico tedesco Hahnemann sperimentò più volte su uomini sani i suoi primi farmaci omeopatici, che altro non erano che sostanze pure con dosaggi differenti.

Gli sperimenti vennero condotti principalmente su sé stesso, sulla sua famiglia e sui suoi conoscenti, ma cosa è l’omeopatia? Scoprilo.

Successivamente l’omeopatia fu testata anche su soggetti malati.

Le prime terapie prevedevano dosi molto basse e diluite di farmaci che ad alte dosi producevano nell’uomo sano gli stessi sintomi osservati nell’uomo malato.
All’inizio si riscontravano peggioramenti, spesso transitori, quindi Hahnemann decise di diluire maggiormente i suoi farmaci sperimentali. E’ da qui che partì poi il concetto delle diluizioni successive.

Hahnemann capì infatti che diluire sempre più la sostanza di partenza non significava affatto diminuire l’efficacia di tale sostanza medicamentosa, anzi. La diluizione rafforzava l’effetto terapeutico in omeopatia, al contrario di quello che si afferma nella medicina tradizionale.

La conferma di tutta la sua teoria sull’omeopatia venne dalle continue guarigioni dei suoi pazienti.

L’omeopatia si diffuse da quel momento in poi, tra reazioni positive e negative

 

omeopatia metodo guarigioneQuando un omeopata prescrive una terapia omeopatica, deve fare due osservazioni: deve osservare il quadro clinico ed il quadro patogenetico del malato.

Il quadro clinico indica quattro tipologie di segni: quelli locali, ovvero quelli oggettivi, quelli generali, cioè la propria reattività, quelli psichici, cioè quelli comportamentali e infine quelli anatomo-patologici.

Osservando soprattutto i segni locali e quelli generali, il medico dovrebbe essere in grado di prescrivere la terapia omeopatica giusta.

L’omeopatia punta molto sull’assunzione e la posologia del farmaco omeopatico da parte del paziente.

I farmaci omeopatici si distinguono in: tubo granuli, cioè piccoli granuli da sciogliere sotto la lingua più volte al giorno o al bisogno e tubo dosi, ovvero dosi uniche che vanno prese con cadenza settimanale in genere.

E’ molto importante anche l’orario d’assunzione in omeopatia; i medicinali omeopatici dovrebbero essere assunti ad una certa distanza dall’orario dei pasti, in genere almeno un quarto d’ora prima o una mezz’oretta dopo.

Bisogna ricordare infine che l’omeopatia non ha effetti secondari, cosa che rappresenta un notevole vantaggio rispetto alla medicina tradizionale.

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