Omeopatia, tra storia e scienzaL’omeopatia come prevenzione è strettamente collegata ad una dieta equilibrata. Una corretta alimentazione è il primo strumento di prevenzione sanitaria, se correttamente personalizzata sul soggetto.

L’omeopatia suddivide le persone in alcune categorie, secondo la classificazione omeopatica di Nebel e Bernard: la costituzione di un uomo può essere quindi carbonica, fosforica, florica e sulfurica.

Per alcuni l’omeopatia può non solo prevenire ma anche curare moltissimi mali dell’uomo, non esclusi quelli a carico dell’apparato osteoarticolare; ecco come curare i reumatismi con l’omeopatia.

L’omeopatia e la costituzione dei pazienti

Il biotipo sulfurico si caratterizza come il miglior equilibrio tra metabolismo e funzioni cui ciascuno possa aspirare per la propria salute. Il soggetto sulfurico è armonioso sia dal punto di vista fisico che caratteriale.

Alcune caratteristiche forti di questi individui è la possibile tendenza a prevaricare il prossimo, ad essere impazienti e impulsivi, nei casi più gravi, collerici.

Gli squilibri che colpiscono questo biotipo sono relativi alle vie respiratorie superiori, alla cute (orticaria, acne, foruncoli) e a manifestazioni allergiche (come la rino congiuntivite). Per prevenire lo squilibrio si consiglia a questi individui una regolare attività fisica, una dieta mediterranea con preferenza per verdure e pesce rispetto alla carne e legumi.

Il biotipo carbonico è caratterizzato da una ridotta funzionalità tiroidea e ipofisaria genitale, responsabile spesso di ritardi nella crescita. Il soggetto appare calmo sin dalla più tenera età, diligente ma insicuro, con un forte attaccamento ai genitori.

I rischi di salute principali sono il sovrappeso e l’obesità, dovuti anche alla scarsa propensione per l’attività fisica, diabete e problemi osteoarticolari. Questi biotipi devono evitare alcolici, dolciumi, cibi ad alto indice glicemico, privilegiare le proteine soprattutto vegetali e utilizzare il sale iodato.

Il biotipo fosforico fatica a prender peso e si sente spesso stanco e spossato, si ammala frequentemente e ha bisogno di molti sali minerali nella propria dieta, che va integrata con alimenti ad elevato indice glicemico, comprese banane, latte e latticini, castagne, mandorle, pistacchi, noci e nocciole. L’attività fisica ideale è (almeno inizialmente) moderata e inquadrabile in discipline quali la danza e la ginnastica ritmica: il soggetto ha bisogno di essere incoraggiato sia nella vita che nello sport.

L’omeopatia per i mali stagionali

 

Rimedi omeopatici e saluteQuando i mali di stagione sono alle porte, l’omeopata sarà consigliare il miglior rimedio omeopatico: in via generale un medicinale omeopatico molto efficace è costituito di Vincetoxicum hirundinaria, Anas barbariae hepatis, Cordis extractum e Influencinum.

Si tratta di un mix che stimola il sistema immunitario a prevenire e annientare gli eventuali virus influenzali: va assunto in via preventiva un tubetto alla settimana per sei settimane. Se invece l’influenza è in corso, una dose ogni 6 ore per massimo 3 volte al giorno, finché i sintomi migliorano.

Questo medicinale omeopatico può essere rinforzato da un mix di citochine che prevengono le manifestazioni virali più acute, da assumere nella posologia di 10 granuli ogni settimana, per sei settimane. L’omeopatia dunque considera di fondamentale importanza la prevenzione delle malattie, tanto da aver elaborato la teoria delle costituzioni.

Secondo l’omeopatia la dieta del soggetto risulta il primo strumento di vera prevenzione, ma qualora si renda necessario un rimedio, ci sono molte soluzione alternative alla medicina tradizionale in grado di soddisfare ogni paziente.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento