L’omeopatia funziona ed è in grado di contrastare ogni malattia che può colpire l’uomo, o almeno ciò e quel che sostengono terapeuti e studiosi di tale disciplina alternativa.

Chi vuole curarsi con l’omeopatia deve sapere che il suo oggetto di cura è sempre la persona e mai la patologia. Questa affermazione non vuole essere una provocazione, ma rappresenta pienamente lo spirito dell’omeopatia; ma quindi curare con omeopatia è possibile?

L’omeopatia funziona o è un semplice placebo?

L'omeopatia, obiettivo saluteCome per ogni tipo di medicina, la convinzione del paziente che la segue è fondamentale per massimizzare gli effetti della terapia. L’omeopatia tuttavia secondo i suoi sostenitori va ben oltre l’effetto placebo e questo è dimostrato dall’efficacia sperimentata su bambini ed animali.

Un buon omeopata può curare con successo ansia, emicrania, depressione, lombalgia, asma, ulcera, malattie croniche e/o acute. La malattia è definita come uno stato durevole o transitorio di disequilibrio: l’omeopata cerca di ripristinare l’equilibrio perduto e con esso il benessere.

L’omeopatia quindi può occuparsi di ogni patologia seguita dalla medicina tradizionale con il solo limite della chirurgia (che comunque spesso si può sostituire con una terapia omeopatica).

Il rimedio omeopatico si prepara partendo da una sostanza che deriva dal regno minerale, animale o vegetale. Questa sostanza viene più volte diluita e dinamizzata (una procedura di percussione ritmica) e il numero di lavorazioni è indicato accanto alla sigla CH sopra ogni confezione.

Nonostante le diluizioni, il principio conserva tutte le proprietà curative originali ma perde ogni tossicità: per questo il rimedio omeopatico è privo di effetti collaterali e può essere tranquillamente somministrato (sotto controllo medico) a bambini e animali domestici.

Un omeopata professionale non si limita a prescrivere i rimedi ma cerca di conoscere al meglio il paziente che ha davanti e a spiegare l’origine della malattia.

La legge dei simili dell’omeopatia è stata teorizzata oltre un secolo fa da un medico tedesco, il signor Christian Samuel Hahnemann. Secondo il fondatore, l’omeopatia può guarire grazie ad una sostanza che provoca gli stessi sintomi in una persona sana.

Quando è meglio recarsi da un omeopata? Il momento migliore è addirittura prima della nascita, perché sin dal concepimento l’omeopatia è molto utile, consentendo al nascituro di non ereditare (o almeno minimizzare patologie derivanti da) corredi ereditari problematici.

Lo scopo della medicina omeopatica

 

Curarsi con la medicina omeopatica, ecco alcuni esempiL’obiettivo dell’omeopatia è trovare una soluzione prima che il semplice disturbo si trasformi in una malattia cronica o più grave, tumori compresi.

Curarsi con l’omeopatia vuol dire aiutare il proprio corpo a ritrovare il benessere più genuino, quindi uno stato di equilibrio che consente di imparare a sviluppare le proprie capacità di auto guarigione e reazione.

Se ci si limita a eliminare un sintomo si ignora il vero complesso della malattia: l’omeopatia rappresenta una medicina alternativa, seppur non riconosciuta a livello scientifico, in grado di migliorare la qualità della vita.

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