raffreddore e omeopatiaL’omeopatia e la medicina omeopatica possono essere utilizzate anche per guarire da un banalissimo raffreddore di stagione.

Con l’arrivo dei primi freddi, infatti, specie per i più piccoli il raffreddore può essere una vera insidia, per via del disagio provocato. Scopriamo come trattare efficacemente il raffreddore con l’omeopatia; ma l’omeopatia funziona davvero o è solo un placebo?

Omeopatia e raffreddore

L’approccio dell’omeopatia cura il simile con il simile (similia similibus curantur), ovvero ricorre a rimedi che provocano un effetto molto simile a quello della malattia da curare, applicati in dosi piccolissime e diluiti.

La scelta del rimedio, in omeopatia, è relativa alle peculiarità specifiche dei sintomi, quindi è necessario che un buon omeopata di fiducia possa valutare il nostro raffreddore per capire cosa è più indicato assumere.

Alcuni rimedi svolgono un’azione efficace in fase preventiva, per stimolare le difese immunitarie. E’ il caso della China o del Ribes Nigrum, ma anche dell’Echinacea. Ci sono poi dei rimedi che agiscono specificamente sullo stato di raffreddamento, che sia accompagnato o meno da tosse, raffreddore o bruciore.

I rimedi omeopatici per il raffreddore

 

l'omeopatia funziona contro il raffreddore?Ecco alcuni rimedi piuttosto comuni in caso di raffreddore. Prima di assumerli consigliamo vivamente di consultare un medico omeopata, affinchè possa aiutarci nella scelta del rimedio e seguirci lungo il percorso, almeno le prime volte.

I rimedi sono i seguenti:

ACONITUM NAPELLUS. E’ il rimedio più indicato ad inizio raffreddore, se assunto poche ore dopo l’insorgenza quando il raffreddore è dovuto al freddo o a forte shock dell’organismo;

ALLIUM CEPA. Si utilizza quando le secrezioni nasali sono molto abbondanti, gli starnuti frequenti e c’è lacrimazione e bruciore;

ARSENICUM ALBUM. Questo rimedio è consigliato in appoggio o in conseguenza all’applicazione di altri rimedi (come mercurius), se le secrezioni tendono a bruciare e si avverte bruciore di gola, stanchezza e difficoltà soprattutto notturne;

BRYONIA ALBA. Si prende generalmente dopo aver provato i rimedi di inizio raffreddore (come Aconitum Napellus), ed è utile nei casi in cui il raffreddamento è accompagnato da tosse secca;

KALI IODATUM. Adatto se il naso è rosso e gonfio, il liquido secreto è molto acquoso, gli occhi lacrimano;

MERCURIUS SOLUBILIS. Si usa quando le secrezioni nasali sono frequenti e verdognole, il mal di gola è fastidioso, si ingoia saliva e a volte compare herpes;

NUX VOMICA. Si utilizza, come Aconitum Napellus, nelle prime fasi del raffreddore, quando si avverte naso chiuso, fastidio alla gola e qualche decimo di febbre.

I rimedi su indicati non sono gli unici ad avere effetti positivi sul raffreddore. Consideriamo, ad esempio, che il rimedio si sceglie in base alla fase in cui ci si trova (esordio, fase acuta ecc.), o in conseguenza all’applicazione di un altro rimedio che ha avuto effetti o meno.

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