L’omeopatia nei bambini può essere di beneficio? A cosa? Quando è utile usare l’omeopatia nei bambini?
Con la ripresa della scuola si ripresentano inevitabilmente le classiche malattie invernali: come ogni anno, del resto, le malattie da raffreddamento sono del tutto imprevedibili, proprio come le condizioni meteo, con focolai epidemici precoci nel caso si verifichino bruschi abbassamenti della temperatura.

“In realtà non sarebbero le basse temperature di per sé a causare il raffreddore, prototipo di queste malattie da raffreddamento delle alte vie aeree, che si collocano al primo posto tra le cause di assenteismo scolastico in età evolutiva”

afferma il Dottor Piercarlo Salari, pediatra a Milano e membro della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. L’omeopatia nei bambini, come tutte le terapie naturali, si avvale di metodi alternativi; ma il farmaco omeopatico ha un’efficacia reale o è solo utopia?

L’omeopatia nei bambini può essere un valido aiuto per tutte queste malattie da raffreddamento.

l'omeopatia nei bambini cosa può curareIl freddo, infatti, fa solo da incipit, poichè comporta il rimanere in ambienti chiusi e affollati, in cui i microrganismi responsabili di queste malattie trovano le condizioni migliori per passare da un soggetto all’altro: numerosi microrganismi, infatti, vengono eliminati attraverso le vie respiratorie ancora prima dell’inizio dei sintomi e questo aumenta esponenzialmente il contagio.

E così, è inevitabile che i bambini, più deboli di salute a causa di un sistema immunitario ancora poco sviluppato, oltre ad ammalarsi per primi, facciano da vettore nei confronti dei propri familiari vicini, e non solo.
Uno studio recente ha confermato che i bambini possono incappare fino a 12 volte in episodi di raffreddore generato da virus.

“L’uso senza criterio di antibiotici porta poi alla selezione di batteri resistenti”

afferma il dottor Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS e responsabile della formazione della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – cioè vuol dire che, ogni volta che viene usato un antibiotico, può succedere che si selezionino dei batteri resistenti al farmaco stesso.
Questo produce spesso una eventuale possibile ricaduta dell’infezione nel bambino, ancora più difficile da curare, perchè i batteri sono diventati in questo caso resistenti all’attacco del farmaco antibiotico.

Cosa fare dunque? Bisognerebbe non sottovalutare le potenzialità dell’omeopatia nei bambini.

 

L’omeopatia può diventare una risorsa preziosa grazie a farmaci sicuri e ben tollerati dai bambini: esistono infatti numerosil'omeopatia cura i bambini composti che riescono sia a stimolare opportunamente i meccanismi di difesa dei più piccoli sia ad intervenire sui sintomi della malattia senza il rischio di effetti collaterali.

Ecco alcuni esempi di come usare l’omeopatia nei bambini nel modo corretto: l’influenzinum, ricavato dai ceppi del vaccino dell’influenza opportunamente diluito e dinamizzato, l’estratto di mucor racemosus e aspergillus niger per la prevenzione e la profilassi e il gluconato di rame associato a oro colloidale e gluconato di argento, da usare sia come prevenzione sia come trattamento nella fase acuta, per migliorare la reattività dell’organismo e combattere la stanchezza tipica della malattia.

L’omeopatia nei bambini può essere accompagnata dai farmaci tradizionali, antibiotici compresi: il suo razionale impiego, infatti, non è alternativo ma complementare a tutti gli altri metodi consolidati, con il vantaggio di avere una gestione più attenta e una potenziale ottimizzazione del loro effetto.

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