Il farmaco omeopatico e la sua utilitàIl farmaco omeopatico e le sue caratteristiche è ciò che probabilmente spinge oggi moltissime persone a scegliere l’omeopatia.

Allo stesso tempo, però, è proprio il farmaco omeopatico a dividere di più gli scienziati e mettendo in contrapposizione drastica i sostenitori della medicina omeopatica e i negazionisti.

Ecco il quadro della situazione su come funziona la medicina omeopatica.

Il farmaco omeopatico e le sue principali caratteristiche

La principale caratteristica del farmaco omeopatico, chiamato anche preparato omeopatico, sta nella sua assenza di controindicazioni. Può essere utilizzato, infatti, in ogni occasione:

  1. dalle donne in gravidanza;
  2. dalle persone affette da patologie gravi che solitamente devono stare attente all’assunzione di determinati farmaci;
  3. dai bambini;
  4. in combinazione con altri farmaci e preparati omeopatici.

Ciò che permette di utilizzare il farmaco omeopatico potenzialmente in ogni occasione è il suo metodo di preparazione. In sintesi, il principio attivo di volta in volta utilizzato viene diluito moltissimo ed è proprio sotto questo punto di vista che le opinioni divergono.

I sostenitori dell’efficacia del farmaco omeopatico tendono ad affermare che nonostante l’elevata diluizione i preparati sono comunque efficaci grazie alla cosiddetta “memoria dell’acqua”, un principio attualmente non dimostrato scientificamente.

Dall’altra parte c’è la posizione degli scettici: proprio a causa della elevata diluizione il farmaco omeopatico è praticamente inutile perché al suo interno non c’è più traccia del relativo principio attivo.

Nonostante le posizioni divergenti sull’efficacia del farmaco omeopatico sempre più persone oggi si rivolgono all’omeopatia e ai suoi trattamenti

 

Gli effetti dell'omeopatiaL’unica possibilità di utilizzo valida del farmaco omeopatico a fini curativi è in combinazione o come completamento della medicina tradizionale: non è possibile, cioè, sostituire il farmaco omeopatico alle cure farmacologiche tradizionali perché si può soltanto utilizzarlo in combinazione ad esse o come loro completamento.

L’interesse mostrato da sempre più persone verso l’uso del farmaco omeopatico ha spinto sempre più studiosi a dar vita a rigorose ricerche mediche volte a valutarne l’effettiva efficacia.

Anche sotto questo punto di vista, però, le opinioni divergono: i sostenitori portano a esempio ricerche che ne mostrano l’efficacia; gli oppositori, al contrario, puntano a metterne in evidenza i punti deboli e l’inefficacia.

In un quadro del genere, quindi, è difficile prendere una posizione verso il farmaco omeopatico e non si può fare altro che affidarsi al parere dei medici e della legge.

Quest’ultima, in particolare, fa rientrare l’omeopatia e di conseguenza il farmaco omeopatico nell’ambito delle terapie alternative ovvero in quello delle tecniche mediche la cui validità non è ancora stata dimostrata.

Se si desidera utilizzare il farmaco omeopatico, quindi, attualmente è possibile farlo a scopi preventivi come stimolante del sistema immunitario oppure a scopi curativi come più volte sottolineato soltanto in combinazione ai farmaci tradizionali.

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